Speciali

Davanti al coronavirus

Lo straniamento e qualche tentativo di capirne qualcosa

Il coronavirus mette in crisi il sistema e le stesse vite di ciascuno di noi. E porta a una serie di riflessioni. Questo speciale, al momento in cui viene redatto, è una sorta di work in progress che mette insieme […]

Il reddito per tutti

Non solo soldi, ma un’idea di società

Nel corso della storia le proposte di un reddito di base che garantisca i cittadini dal bisogno sono state molte. Quella proposta dal governo M5S-Lega è una delle tante, e neanche la migliore

Servizi pubblici e beni comuni

Il controllo pubblico per lo sviluppo di tutti

I servizi pubblici sono strategici per le comunità e al tempo stesso sono un boccone prelibato per chi li sfrutta per trarre profitto. Ci sono percorsi virtuosi a cui guardare per riappropriarsi dei beni comuni

Ultimi articoli

Riproposte

Carlo Rosselli: “Gli italiani sono moralmente pigri”

Carlo Rosselli

Carlo Rosselli fu un uomo politico nato a Roma nel 1899 e morto in Francia nel 1937. Antifascista, dopo il delitto Matteotti fondò il foglio clandestino "Non mollare". Scrisse "Socialismo liberale" (di cui riportiamo un estratto di seguito) al confino di Lipari. Riparò in Francia, dove costituì il movimento "Giustizia e Libertà", che ebbe un ruolo di primo piano nella resistenza italiana. Combatté nella guerra civile spagnola per i repubblicani. Tornato in Francia a seguito delle ferite riportate, fu assassinato insieme al fratello Nello da un'organizzazione francese di ispirazione fascista, probabilmente su mandato dei servizi segreti italiani dell'epoca.

Comunità

Oltre il pubblico e il privato: il bene comune

Marcello Catanelli

La categoria di bene comune va al di là della distinzione pubblico-privato per riaffermare la gestione partecipativa dei beni che servono al soddisfacimento di diritti fondamentali. Non è solo una questione di proprietà, ma di gestione. Spesso infatti le cose pubbliche subiscono un processo di aziendalizzazione che le snaturano. Un processo che i beni comuni invece prevengono

Percorsi

Le stazioni non presenziate come luoghi di partecipazione

Martina Bisogni

Per evitare l'abbandono, le stazioni ferroviarie "impresenziate" possono essere riqualificate e rigenerate, diventando spazi comuni utili alla collettività. Gli esempi non mancano.

Comunità

Perugia, il gazebo che si mangia la storia

Vanni Capoccia

A Perugia è stato posizionato un gazebo nel luogo che, tra le altre cose, ispirò Giosuè Carducci. Così è stato occupato un posto che è una sorta di luogo dell'anima per residenti e turisti, e che ha perso la sua natura in onore del commercio. È una metafora che va al di là del luogo e della città coinvolti, che ci dice come gli spazi pubblici si vanno assottigliando sempre più per obbedire a logiche e interessi sempre meno pubblici e comuni

Percorsi

Ritrovare il pensiero, guardare avanti

Fabrizio Marcucci

Un incontro con l’autore Goffredo Fofi e l’antropologo Piergiorgio Giacchè diventa l’occasione per mettere sul banco degli imputati la “società dello spettacolo”, tanto pervasiva quanto vuota. Per farsi domande e tentare risposte. Per dirsi che occorre ricominciare a non collaborare

Idee

L’incertezza nel futuro in pandemia: come affrontiamo il domani?

Ugo Carlone

La sequenza logica parla chiaro: il futuro è una necessità per l'uomo; ma, da diversi decenni, per molti individui è diventato confuso, incerto e fonte di pericoli, più che di speranza; la crisi del 2008 ha aggravato questo fenomeno; la pandemia sta facendo ingranare un'ulteriore marcia in più. Conseguenza: l'ottimismo sull'avvenire sta diminuendo, dati alla mano. Su questo, le politiche pubbliche possono fare moltissimo.

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Contributi

Perugia, la carta abolita per i musei

A Perugia c'era una carta per visitare i musei che favoriva anche l'accesso in centro storico, che da anni si dibatte tra spopolamento e problemi. Ma quella carta ora è stata abolita

L’arcobaleno dei Claustri ad Altamura

Lo scorso 13 e 14 settembre Altamura ha visto il sipario alzarsi sul Festival dei Claustri. Il centro storico si è animato di persone di […]

Che idiozia uno stadio nuovo a Milano!

"Un monumento è tale se come San Siro è parte dell'anima di una comunità. Sindaco Sala non permetta che un monumento della Milano sportiva e popolare che ha contribuito e contribuisce a dare senso non solo alla comunità milanese ma anche ad una comunità dello sport ben più ampia venga distrutto".