Speciali

Davanti al coronavirus

Lo straniamento e qualche tentativo di capirne qualcosa

Il coronavirus mette in crisi il sistema e le stesse vite di ciascuno di noi. E porta a una serie di riflessioni. Questo speciale, al momento in cui viene redatto, è una sorta di work in progress che mette insieme […]

Il reddito per tutti

Non solo soldi, ma un’idea di società

Nel corso della storia le proposte di un reddito di base che garantisca i cittadini dal bisogno sono state molte. Quella proposta dal governo M5S-Lega è una delle tante, e neanche la migliore

Servizi pubblici e beni comuni

Il controllo pubblico per lo sviluppo di tutti

I servizi pubblici sono strategici per le comunità e al tempo stesso sono un boccone prelibato per chi li sfrutta per trarre profitto. Ci sono percorsi virtuosi a cui guardare per riappropriarsi dei beni comuni

Ultimi articoli

Comunità

Oltre il pubblico e il privato: il bene comune

Marcello Catanelli

La categoria di bene comune va al di là della distinzione pubblico-privato per riaffermare la gestione partecipativa dei beni che servono al soddisfacimento di diritti fondamentali. Non è solo una questione di proprietà, ma di gestione. Spesso infatti le cose pubbliche subiscono un processo di aziendalizzazione che le snaturano. Un processo che i beni comuni invece prevengono

Percorsi

Le stazioni non presenziate come luoghi di partecipazione

Martina Bisogni

Per evitare l'abbandono, le stazioni ferroviarie "impresenziate" possono essere riqualificate e rigenerate, diventando spazi comuni utili alla collettività. Gli esempi non mancano.

Comunità

Perugia, il gazebo che si mangia la storia

Vanni Capoccia

A Perugia è stato posizionato un gazebo nel luogo che, tra le altre cose, ispirò Giosuè Carducci. Così è stato occupato un posto che è una sorta di luogo dell'anima per residenti e turisti, e che ha perso la sua natura in onore del commercio. È una metafora che va al di là del luogo e della città coinvolti, che ci dice come gli spazi pubblici si vanno assottigliando sempre più per obbedire a logiche e interessi sempre meno pubblici e comuni

Percorsi

Ritrovare il pensiero, guardare avanti

Fabrizio Marcucci

Un incontro con l’autore Goffredo Fofi e l’antropologo Piergiorgio Giacchè diventa l’occasione per mettere sul banco degli imputati la “società dello spettacolo”, tanto pervasiva quanto vuota. Per farsi domande e tentare risposte. Per dirsi che occorre ricominciare a non collaborare

Idee

L’incertezza nel futuro in pandemia: come affrontiamo il domani?

Ugo Carlone

La sequenza logica parla chiaro: il futuro è una necessità per l'uomo; ma, da diversi decenni, per molti individui è diventato confuso, incerto e fonte di pericoli, più che di speranza; la crisi del 2008 ha aggravato questo fenomeno; la pandemia sta facendo ingranare un'ulteriore marcia in più. Conseguenza: l'ottimismo sull'avvenire sta diminuendo, dati alla mano. Su questo, le politiche pubbliche possono fare moltissimo.

Opinioni

Mancate zone rosse, l’imputato è il sistema

Fabrizio Marcucci

L’inchiesta sulla mancata chiusura di Alzano e Nembro, due dei sottovalutati focolai lombardi di covid, è un esempio di clamorosa mistificazione sistemica, come sistemico è il razzismo negli Stati Uniti. La piega distorta che ha preso è stata adottata inconsciamente. Cioè in maniera automatica, spontanea, naturale si direbbe, benché non vi sia alcuna coerenza in […]

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Contributi

Perugia, la carta abolita per i musei

A Perugia c'era una carta per visitare i musei che favoriva anche l'accesso in centro storico, che da anni si dibatte tra spopolamento e problemi. Ma quella carta ora è stata abolita

L’arcobaleno dei Claustri ad Altamura

Lo scorso 13 e 14 settembre Altamura ha visto il sipario alzarsi sul Festival dei Claustri. Il centro storico si è animato di persone di […]

Che idiozia uno stadio nuovo a Milano!

"Un monumento è tale se come San Siro è parte dell'anima di una comunità. Sindaco Sala non permetta che un monumento della Milano sportiva e popolare che ha contribuito e contribuisce a dare senso non solo alla comunità milanese ma anche ad una comunità dello sport ben più ampia venga distrutto".