Speciali

Il reddito per tutti

Non solo soldi, ma un’idea di società

Nel corso della storia le proposte di un reddito di base che garantisca i cittadini dal bisogno sono state molte. Quella proposta dal governo M5S-Lega è una delle tante, e neanche la migliore

Sulle tracce del salvinismo

Il leader della Lega e l'Italia che lo segue

Le parole d'ordine, l'abbigliamento e la costruzione degli eventi che girano attorno al leader della Lega ne aiutano a capire i motivi del successo e del suo rapporto con il suo pubblico, che alle elezioni diventa elettorato

Sicurezza e spazio pubblico

La sicurezza non è solo una questione di divise

La gestione degli spazi pubblici è per lo più monodimensionale, cioè regolata affinché la fruizione dello spazio sia appannaggio di determinate categorie e per farci solo determinate cose. Ribaltare la prospettiva aiuta anche a capire come questo approccio non garantisca affatto la tanto sbandierata sicurezza

Ultimi articoli

Idee

L’Europa matrigna dei lavoratori

Matteo Bonifaccio

Dagli anni novanta del secolo scorso in avanti, da Bruxelles sono arrivate solo spinte alla diminuzione dei diritti di chi lavora in nome di una flessibilità vista solo dalla parte delle aziende, che è diventata precariato diffuso

Idee

Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare

Ugo Carlone

Pubblichiamo di seguito l'Introduzione al libro "Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare", di Ugo Carlone. Un testo frutto di diverse riflessioni fatte all'interno del progetto Ribalta e che ne rispecchia spirito, idee e prospettive. Dalla quarta di copertina: "Abbiamo bisogno di protezione, di un ombrello che ci ripari. Lo stato sociale ha permesso a milioni di individui di risollevarsi dalla miseria e uscire dalla povertà. Ma occorre rilanciare: se si vuole un recupero del welfare, bisogna muoversi come farebbe il cavallo negli scacchi: in avanti e lateralmente, nello stesso tempo. Il reddito per tutti è un passo in avanti, perché espande la protezione in senso realmente universale, e uno laterale, perché non richiede obblighi e contropartite. Basta un cuore che batte".

Opinioni

La cultura del pesce grande che mangia il piccolo

Flavio Utzeri

Da anni i ministri della Cultura varano provvedimenti che sull’altare della valorizzazione dei siti più conosciuti sacrificano il resto dell’immenso patrimonio italiano e la tutela dei beni e del paesaggio. L’ultimo decreto, del 14 agosto scorso, vara un accorpamento di strutture che lungi dal garantire la rete e la salvaguardia dell’autonomia delle strutture rischia di penalizzare ulteriormente quelle minori, spesso presidio di aggregazione e crescita. Per questo il comitato nazionale “Mi Riconosci” ha varato una mobilitazione a partire dal 6 settembre

Idee

Così Pertini ricordava Gramsci. Quando i giganti esistevano

Ugo Carlone

Gramsci è stato "certamente il cervello politico più forte, l'uomo di più vasta cultura che io abbia conosciuto lungo il mio cammino di militante politico". A dirlo fu Sandro Pertini, in una testimonianza degli anni settanta che vale la pena ripercorrere, in questi tempi di nani politici.

Idee

Quanto giocano (d’azzardo) gli italiani?

Ugo Carlone

Secondo i dati dell'Istat, un italiano su tre gioca. Scommettono di più i maschi, chi ha un'età centrale, chi abita al Sud e nei centri urbani più grandi e chi sta peggio come condizione professionale. E molti giovani maschi (che magari non lavorano o lavorano male) giocano a video-poker e slot machine. Insomma, le disuguaglianze contano anche qui.

Opinioni

Perugia e la sicurezza

Giovanni Dozzini

Il centro storico di Perugia ha problemi annosi e frutto di molte ragioni. Trasformarlo in una distesa di tavolini e sedie e ombrelloni e in un contenitore buono per qualsiasi tipo di attività non funziona. E non funziona nemmeno il "pugno duro". L'insicurezza, percepita o reale che sia, è prima di tutto conseguenza di squilibri sociali organici. Bisogna puntare sulla partecipazione, sulle manifestazioni culturali di spessore, sulle politiche abitative e sull'incentivo all'associazionismo più sano. Senza pretendere di ambire a una società senza criminalità e degrado e senza speculare sulle paure legittime della gente

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Contributi

Che idiozia uno stadio nuovo a Milano!

"Un monumento è tale se come San Siro è parte dell'anima di una comunità. Sindaco Sala non permetta che un monumento della Milano sportiva e popolare che ha contribuito e contribuisce a dare senso non solo alla comunità milanese ma anche ad una comunità dello sport ben più ampia venga distrutto".

La banalità del bene, sulla nostra barchetta quotidiana

È facile volere bene alle belle persone, come dimostra il caso della "Capitana" della Sea Watch 3. Bisogna vedere poi se quando siamo noi al comando della nostra più modesta barchetta dell'esistenza siamo in grado di fare qualcosa quantomeno di non troppo ignobile. Basterebbe poco: in amore, a lavoro, coi vicini. Vedere l'altro, riconoscerlo e sentirlo come un essere vivente, in tutto come te, non come una cosa che ti sta davanti e non ti fa vedere quell'altra cosa laggiù.

Ponte di Genova. L’automonitoraggio cittadino della demolizione

Grazie alle centraline del progetto "Che Aria Tira?" i cittadini di Genova potranno conoscere in tempo reale, minuto dopo minuto, la qualità dell'aria in tutto il quartiere attorno al Ponte Morandi. Non solo al momento della demolizione, ma anche dopo. Un esempio di come gruppi di cittadini si possano attivare per avere conoscenza dell'inquinamento a cui sono esposti.