Terni e la clinica. I sogni e l’incubo

Ho sempre mal digerito la retorica machista del famo l’acciaio mica la cioccolata, in primo luogo perché una mitopoiesi basata sul testosterone ha molto poco di mitico e collettivo, in secondo luogo perché avrei preferito come appiglio identitario una produzione industriale meno invasiva, una creazione di ricchezza con meno strascichi sulla qualità dell’ambiente e sulla […]


Oltre il pubblico e il privato: il bene comune

La categoria di bene comune va al di là della distinzione pubblico-privato per riaffermare la gestione partecipativa dei beni che servono al soddisfacimento di diritti fondamentali. Non è solo una questione di proprietà, ma di gestione. Spesso infatti le cose pubbliche subiscono un processo di aziendalizzazione che le snaturano. Un processo che i beni comuni invece prevengono


Perugia, il gazebo che si mangia la storia

A Perugia è stato posizionato un gazebo nel luogo che, tra le altre cose, ispirò Giosuè Carducci. Così è stato occupato un posto che è una sorta di luogo dell’anima per residenti e turisti, e che ha perso la sua natura in onore del commercio. È una metafora che va al di là del luogo e della città coinvolti, che ci dice come gli spazi pubblici si vanno assottigliando sempre più per obbedire a logiche e interessi sempre meno pubblici e comuni





Piccolo commercio, lockdown e presidi di comunità

Il ricordo di una piccola commerciante di un comune della Toscana può farci riflettere sul ruolo dei centri storici, sulla vivibilità, sugli stili di vita e di consumo. Addirittura sul modello di sviluppo, ora che usciamo (in teoria) dal lockdown. “Si aprono spazi di riflessione”, scrive Cristian Pardossi, “che possono incrociare il destino della rete di piccolo commercio, soprattutto dei generi di prima necessità, che in questi mesi è tornata ad essere un presidio per molte persone che non potevano recarsi al più vicino supermercato”.


Per sostenere il “comun fato”: ripartire, diversamente

“La vita è una lotta, non è una gara”, scrive il Prof. Salvatore Cingari in questa bellissima lettera agli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia: “Se questa traversia potrà far maturare l’idea di ripartire in un altro mondo possibile, essa potrà essere anche un’opportunità per affrontare diversamente la nostra fragilità: non bisogna competere l’un con l’altro, ma – come cantava il Poeta – confederarsi per sostenere il comun fato”.



L’ideologia del merito a senso unico

In questo anno di coronavirus gli studenti saranno tutti promossi. Qualcuno storce il naso e vorrebbe imporre l’ideologia del merito, che però non viene minimamente applicata alle imprese che usufruiranno degli aiuti del governo, che verranno dati praticamente a pioggia. Un’ideologia a senso unico, che accettiamo senza neanche accorgercene



La bufala dell’aumento dei multati

Titoli di giornali, conferenze stampa, commenti e indignazioni via social per un fenomeno che è inesistente. I dati di Google (a proposito, il colosso privato ci traccia tutti e pubblica gli spostamenti) e quelli del ministero dell’Interno dicono esattamente il contrario. Le persone in Italia rispettano le regole, e più o meno sono solo tra i 3 e i 4 italiani ogni cento di quelli che escono a contravvenire alle regole


Film da quarantena: Io e Annie di Woody Allen

Io e Annie (Annie Hall, 1977) è, per ammissione del suo stesso autore, il film della svolta di Woody Allen. Il regista spezza infatti con questa pellicola la sequela dei film caricaturali che hanno come obiettivo primario quello di far ridere, per raccontare il dramma intimo di un uomo e del suo tormentato rapporto con […]