La sfida è anche sul piano culturale. Perché in Germania l'elettorato è conservatore e sceglie i partiti tradizionali. E la Spd ha rinunciato a un impianto autenticamente riformatore

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Pubblichiamo di seguito la trascrizione dell’intervento di Paola Giaculli (esponente di Die Linke) alla presentazione del libro di Marco Damiani “La sinistra radicale in Europa”, organizzato da Ribalta e Il Pettirosso a Terni, il 26 maggio 2017. Qui potete vedere il video integrale dell’incontro. L’intervento di Giaculli, che ringraziamo, comincia qui.

A differenza di altri paesi, in Germania si verifica una circostanza che la fa diventare un po’ un’eccezione nel panorama europeo. Questo è dovuto alla stabilità del sistema politico tedesco. Lo schema della sinistra radicale rimane valido poiché la socialdemocrazia è entrata in crisi, ma il sistema dei partiti risulta essere abbastanza stabile. Da questo punto di vista possiamo definire la Germania un paese abbastanza conservatore. Nel corso degli ultimi 30-40 anni si sono verificati dei cambiamenti nel sistema ma sono delle modifiche “interne” al sistema stesso. Mi riferisco all’entrata in Parlamento dei Verdi all’inizio degli anni ottanta, oppure della stessa Linke, esattamente dieci anni fa, nel 2007. Adesso si assiste alla possibilità dell’ingresso nel Bundestag di un partito dell’estrema destra, l’Alternativa per la Germania, che è nato soprattutto in opposizione all’euro e si è rafforzato purtroppo nell’arco del biennio 2015-2016 soprattutto in seguito a quella che viene definita emergenza del fenomeno migratorio. Ci sono quindi dei movimenti, ma al momento il consenso sembra riposizionarsi intorno alla Cdu, il partito che governa insieme alla Spd, e soprattutto sembra premiare la persona della cancelliera Angela Merkel. Per questo la Germania può essere considerata un caso di particolare stabilità se si considera quello che avviene in altri paesi. Qui la sinistra radicale, la Linke, viene a sostituire giocoforza nei contenuti politici la socialdemocrazia che non è più in grado o non vuole rappresentare i suoi contenuti classici: la giustizia sociale o l’uguaglianza. Un tema quest’ultimo che sembra tornare nel dibattito politico. Ma l’unico partito che pare in grado di interpretare queste istanze sembra essere Die Linke (La Sinistra).

Questo potrebbe aprire delle possibilità, però allo stesso tempo ci sono delle difficoltà, poiché come detto la Germania si presenta come un sistema piuttosto stabile dal punto di vista del consenso. Ciò la rende un paese sostanzialmente conservatore: negli ultimi sondaggi la maggioranza dei tedeschi dichiara di stare bene e quindi di essere contenta, soddisfatta di questo sistema. Ciò pone un problema per la Linke, che dovrebbe far riflettere sul problema del rinnovamento culturale, che non è di facile soluzione a questo punto.

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Paola Giaculli
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