Percorsi

Una giornata particolare

Settemila persone in piazza per una buona causa non è cosa da tutti i giorni. A Terni da decenni si respira inquinamento da ciminiere e da inceneritori di rifiuti. Oggi il no a quella roba sta diventando un movimento, finalmente. Dal basso, con i politici delle istituzioni costretti ad accodarsi

Sabato 25 marzo, a Terni, è stata proprio una giornata particolare. Il Comitato No Inceneritori ha chiamata a raccolta i cittadini per le strade del centro per una bellissima manifestazione. C’era veramente la “gente”: famiglie con bambini e passeggini, giovani (sì, anche i giovani), meno giovani, militanti No Inceneritori (gloria a loro), qualche politico locale (chi votato alla causa dopo una giravolta, chi sinceramente contrario da sempre). Insomma, c’erano i “semplici” cittadini, che in questi casi tanto semplici non sono.

Portare in piazza settemila persone è veramente un’impresa. Forse solo il Papa (o, chissà, qualche sindacato?) potrebbe riuscire a far meglio, oggi, in una città di centomila abitanti. E questo record, questa capacità di mobilitazione del Comitato No Inceneritori di Terni è il frutto di un lavoro più che ventennale. La questione è abbastanza complicata, ma si può renderla semplice senza tecnicismi: a Terni, che insiste in una conca già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale e di salute, ci sono due inceneritori attivi, uno dei quali ha ricevuto da qualche giorno il permesso, da parte delle istituzioni, di continuare a bruciare robaccia e ad emettere nell’aria robaccia ancora peggiore. Ma la lotta del Comitato (che forse, da sabato, possiamo cominciare a chiamare Movimento) non è solo per la salute e l’ambiente: va oltre, e ci dice che sulla “monnezza” non ci dovrebbero essere speculazioni, impicci, ingiusto drenaggio di denaro pubblico. E dice anche alla comunità ternana, troppe volte un po’ sonnacchiosa – ma non è certo l’unica ad avere quel difetto – che occorre prendere coscienza di quello che avviene sopra la propria testa, di chi e dove si decidono le cose che la riguardano, di come funzionano le economie, anche su piccola scala. Non solo Inceneritori e salute, quindi. Certo, anche e soprattutto: ma, ripetiamo, non solo. E sabato, quei settemila erano per strada, a dimostrare che dal basso si può fare proprio tanto.

C’eravamo anche noi, in piazza. E abbiamo cercato di raccontare quello che è successo con questo breve video, grezzo e in presa diretta, per portare una “buona prassi” al di fuori della conca ternana e far rivivere qualche bel momento a chi c’era.

Buona visione.

 Foto di copertina di Davide Mancini, tratta dal profilo facebook del comitato No Inceneritori Terni

Altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

N.B. I commenti devono essere approvati da un amministratore prima di venire pubblicati. Se non vedete subito il vostro commento è perfettamente normale, non serve che lo scriviate nuovamente. Grazie!