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Tolo tolo, il film che ci voleva

"Evviva 'Tolo Tolo', evviva Checco Zalone, evviva la gente che se ne va per cercare una vita migliore".

Ho visto ‘Tolo Tolo’. Speravo fosse il film che è.

Ne avevo sentito parlare già l’estate scorsa da gente fidatissima: Checco Zalone sta facendo un film sui migranti, mi avevano detto, se non ci riesce lui non ci riesce nessuno. Già, un film di Zalone sui migranti era proprio quel che ci voleva per scardinare la rappresentazione tossica che si fa della questione nel nostro Paese ormai da anni. Altro che ‘Baboucar’ o incontri tra i soliti noti, qua serviva parlare al pubblico di Zalone, che è il popolo italiano senza distinzione, e quindi serviva Zalone.

E Zalone è stato bravissimo. ‘Tolo Tolo’ racconta una storia surreale con moltissimi tratti realistici, edulcora un po’ le tribolazioni dei migranti africani ma gli snodi e gli elementi fondamentali dei loro viaggi drammatici – la guerra, la povertà, gli europei sfruttatori o paternalisti, i trafficanti, il deserto, la Libia, la violenza, gli stupri, i barconi – ci sono tutti.

‘Tolo Tolo’ è un film coraggioso, perché è un film schieratissimo – atroché! Sta dalla parte dei migranti e se la prende con i fascisti, i razzisti e i qualunquisti. Nessuno, vedendolo, potrebbe mai pensare il contrario. Se c’è arrivato pure La Russa, in fondo, possono arrivarci tutti. E Zalone è bravo perché nella sua parodia dei costumi italici è feroce e spietato. Il paragone con Alberto Sordi non regge. Perché laddove Sordi era irridente ma in fondo ammiccante, in fondo comprensivo, in fondo adesivo all’idea per cui bene o male questi siamo, tutti, e non ce ne dobbiamo vergognare, Zalone è invece durissimo, e non lascia scampo, non lascia margini per autoindulgenze di sorta.

Infine, Zalone fa ridere, e con intelligenza, e con intelligenza fa pure un po’ piangere, e il film regge anche sul piano narrativo. ‘Tolo Tolo’ è davvero quel che ci voleva.

Evviva ‘Tolo Tolo’, quindi, evviva Checco Zalone, evviva la gente che se ne va per cercare una vita migliore.

Foto di copertina tratta dalla profilo Facebook ufficiale del film.

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