L’epica della singletudine

Una generazione che aveva proclamato di voler superare la coppia monogamica tradizionale ora fa l’apologia della vita da single, passata a consumare prodotti culturali (libri, serie tv, ecc.) e a godersi la libertà di… essere ognuno murato nel proprio appartamento (per chi può permetterselo). Siamo giunti a fare l’epica della singletudine, e non stupisce: assemblare una sfilza di soluzioni peggiori dei problemi che erano chiamate a risolvere, il tutto in meno di 20 anni, è un disastro culturale che avrebbe ammazzato dei reduci di guerra


La solitudine che pesa. Chi è messo peggio?

Di solitudine non si muore, ma si sta male. George Monbiot ne parla come di una “epidemia”: non c’è più il senso di collettività, non ci consideriamo individui che, insieme, cercano di risolvere problemi comuni e pensiamo di essere in lotta con gli altri per superare problemi personali. Abbiamo provato a mettere insieme qualche numero per analizzarla, la solitudine, con una parziale sorpresa.


L’era della solitarietà

E la "t" non è un errore

Una delle conseguenze dei trenta anni che abbiamo alle spalle è la solitudine generalizzata che ha inibito anche la possibilità di mettere in atto delle azioni per contrastarla. Ne discendono conseguenze a ogni livello. A cominciare dal riconoscimento e l’esercizio dei diritti e dalla vita di tutti i giorni