Le reti sociali aiutano. Ma sono disuguali (e di meno)

Perché le reti sociali contano così tanto per il benessere? Che tipo di aiuti ci si può aspettare da chi fa parte delle nostre cerchie? Domande a cui cerca di rispondere il Rapporto annuale 2018 dell’Istat, da cui emergono disuguaglianze anche su questo versante; e il fatto che (a sorpresa?) in Italia le reti di sostegno sono meno presenti rispetto alla media europea.


Reddito per tutti, perché solo per i poveri non basta

Le misure di sostegno al reddito rivolte solo ai poveri (come il Reddito di Cittadinanza) troppo spesso non fanno uscire dalla povertà e non “aboliscono la miseria”. Troppi sono gli individui che ne restano fuori, per diversi e seri motivi. Un “reddito per tutti” risolverebbe questo problema. Alla radice.



Buonsenso, divano e reddito di cittadinanza

Quando il buonsenso si fa propaganda e più in generale arma politica, il destino collettivo di una società organizzata (lo stato nazione direbbero i nostalgici autarchici di ogni dove) vede virare il proprio timone verso un baratro di cui è impossibile scorgere il fondo. Buonsenso (parola così scontata da non avere significato reale) è tutto […]


Il lavoro, oggi/3.

Precari, e così sia?

Luciano Gallino scriveva che il rapporto di impiego odierno si è destrutturato e frammentato in maniera degradante, al punto da far parlare, più recentemente, di uberizzazione del lavoro. Come abbiamo scritto nelle due puntate precedenti del nostro viaggio sul “tema dei temi” della società contemporanea (qui e qui), il lavoro, oggi, per troppi, non c’è […]


Il lavoro, oggi/1.

Sicuri che non sia meglio un *reddito per tutti*?

Inizia con questo articolo un viaggio di ribalta nel mondo del lavoro. Una riflessione (in più puntate) sul “tema dei temi” della società di oggi, quello più dibattuto in tutte le salse e in tutti i luoghi. Cominciamo, diciamo così, dalla fine: ci siamo occupati parecchio del reddito per tutti e di come una misura […]



Non è lavoro, è sfruttamento

Un libro necessario

Non è lavoro, è sfruttamento è un “libro necessario”, come direbbero i Wu Ming. Necessario perché racconta il tempo in cui viviamo attraverso il fenomeno che più coinvolge, forse, gli esseri umani oggi: il lavoro, e il suo svilimento. E lo fa unendo chiarezza, rigore e passione. Insomma, pancia e testa. E Marta Fana, l’autrice, […]



La capacità di dire “no”

E costruire la speranza

Oggi viviamo una “crisi della speranza” e non riusciamo a pensare ad un futuro migliore. Un contesto adatto per il radicarsi dei populismi di destra. Occorre fare opposizione e denuncia, ma anche essere capaci di “costruire sogni” e orizzonti per le persone, perché tutti abbiamo bisogno di dare un senso all’esistenza. È per questo che, per Podemos, bisogna arrivare ai vertici della piramide, dove si concentra la maggior parte delle risorse, e pretendere che la ricchezza venga condivisa con tutti.



Italia povera

Se 4 milioni vi sembrano pochi

In queste settimane si è parlato dei 4 milioni e mezzo di poveri residenti in Italia. La cifra, certificata dall’Istat, è davvero molto alta, più che doppia rispetto al 2005. Vediamo le caratteristiche dei poveri oggi e le condizioni sociali che favoriscono la deprivazione materiale.



Reddito minimo

Quando l'Italia ci provò

Siamo l’unico paese europeo, insieme alla Grecia, a non disporre di un reddito minimo per chi è in condizioni di bisogno. Oggi si dibatte molto su questo tema, anche perché c’è la crisi. Iniziamo allora una serie di approfondimenti sul cosiddetto “basic income”: la prima puntata è dedicata al tentativo fatto in Italia, nel 1998, con la sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento. Com’era andata? Quali impatti, positivi e negativi, aveva avuto?