Le reti sociali “fanno” sicurezza

Cosa rende uno spazio insicuro? Quanto conta nella percezione della sicurezza cosa si è e come si è inseriti in un contesto? Se si può fare riferimento a reti sociali oppure no? Se si sente uno spazio come proprio o ci si sente sradicati? La sicurezza è un insieme di fattori, e attiene alla stessa progettazione delle città, ma viene vista nella sua accezione più superficiale, cioè militare, che è anche la meno efficace per risolvere i problemi, anche se porta consensi a chi ne fa materia di propaganda


2019. Odissea nello spazio (pubblico)

Dalla “teoria del vetro spaccato” e dalla “tolleranza zero” prendono corpo strategie che confondono concettualmente la lotta al crimine con la repressione di comportamenti disturbanti o non omologati ai canoni dominanti e con l’esclusione dagli spazi pubblici di chi causerebbe il “degrado”. Nella migliore delle ipotesi, è solo mettere la (presunta) polvere sotto il tappeto. Nella peggiore, è la via verso la riconfigurazione radicale degli spazi pubblici per finalità che non lo sono


Il marketing del decoro

Il caso Terni

La teoria pratica dei “decoratori istituzionali”: traffico in tilt e buio ovunque, ma bici nelle rastrelliere e skateboard in cantina, secondo un’ordinanza (poi ritirata). È una questione di ordine (e disciplina)


Ma è vero che gli italiani hanno più paura della criminalità?

Gli italiani hanno sempre più paura (della criminalità): quante volte abbiamo sentito questa frase sgorgare stentorea dalla bocca o dai social di giornalisti, politici, vicini di casa e conoscenti? Ma è proprio così? È vero che nel nostro paese dilaga la preoccupazione di subire reati e che, soprattutto, è in crescita? Non ne siamo così […]