Tutti arrabbiati. Ma ognuno per sé e non insieme

Il sentimento solidale che ci lega insieme si sta sgretolando e sono esplosi i fenomeni di rabbia e rancore. Colpa dell’aumento delle disuguaglianze? Non solo: c’è anche un modo “soggettivo” in cui queste vengono vissute, che non è “né di destra, né di sinistra”. Le differenze sociali hanno cambiato natura e si sono moltiplicate e “individualizzate”, prendendo la forma della discriminazione. Ognuno vuole essere riconosciuto nella sua singolarità; una rivendicazione legittima, ma molto difficile da soddisfare, anche perché non traducibile in programmi politici comuni



Rabbia, rancore, risentimento

Da mali sociali a leve per il progresso?

Siamo, in parecchi (chi più, chi meno), arrabbiati, rancorosi, sfiduciati. E contribuiamo a fertilizzare il terreno su cui poi semina e raccoglie consensi gente come Trump o Salvini. Ma da dove origina questo risentimento? Cosa c’è sotto? E, magari, non potrebbe essere convertito in qualcosa di diverso e di positivo?