“Un’isola di certezza”. Il reddito per tutti nella pandemia

Da quando è scoppiata la pandemia, si sono moltiplicati articoli e prese di posizione a favore del Reddito di Base Incondizionato, una misura che garantirebbe a tutti risorse sufficienti per vivere dignitosamente, senza nessun obbligo. Visto che ci siamo occupati spesso del tema, in questo articolo cercheremo di dare conto del dibattito in corso. Banalmente, si dice che i rischi vanno trasformati in opportunità: oggi è il caso di dirlo più forte.


Verso il reddito di base e oltre

Dopo l’approvazione del Reddito di Cittadinanza, è necessario aprire sentieri nuovi: è possibile un Reddito di Base Incondizionato anche in Italia? Si potrebbero avviare forme sperimentali o solo per alcune categorie? È necessario un più ampio dibattito? Queste sono sono alcune delle domande che il Bin Italia vuole affrontare nell’incontro che si terrà Sabato 18 Gennaio, a Roma. Ne pubblichiamo il documento di base.


Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare

Pubblichiamo di seguito l’Introduzione al libro “Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare”, di Ugo Carlone. Un testo frutto di diverse riflessioni fatte all’interno del progetto Ribalta e che ne rispecchia spirito, idee e prospettive. Dalla quarta di copertina: “Abbiamo bisogno di protezione, di un ombrello che ci ripari. Lo stato sociale ha permesso a milioni di individui di risollevarsi dalla miseria e uscire dalla povertà. Ma occorre rilanciare: se si vuole un recupero del welfare, bisogna muoversi come farebbe il cavallo negli scacchi: in avanti e lateralmente, nello stesso tempo. Il reddito per tutti è un passo in avanti, perché espande la protezione in senso realmente universale, e uno laterale, perché non richiede obblighi e contropartite. Basta un cuore che batte”.


Reddito per tutti, perché solo per i poveri non basta

Le misure di sostegno al reddito rivolte solo ai poveri (come il Reddito di Cittadinanza) troppo spesso non fanno uscire dalla povertà e non “aboliscono la miseria”. Troppi sono gli individui che ne restano fuori, per diversi e seri motivi. Un “reddito per tutti” risolverebbe questo problema. Alla radice.




Reddito minimo

Quando l'Italia ci provò

Siamo l’unico paese europeo, insieme alla Grecia, a non disporre di un reddito minimo per chi è in condizioni di bisogno. Oggi si dibatte molto su questo tema, anche perché c’è la crisi. Iniziamo allora una serie di approfondimenti sul cosiddetto “basic income”: la prima puntata è dedicata al tentativo fatto in Italia, nel 1998, con la sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento. Com’era andata? Quali impatti, positivi e negativi, aveva avuto?