Com’era il disagio economico prima del coronavirus

La crisi da pandemia si sta abbattendo soprattutto su coloro che già prima dell’emergenza stavano economicamente male o malissimo. Ecco perché servono misure di sostegno al reddito strutturali e permanenti: se un corpo già debilitato per una malattia viene investito da un’altra, probabilmente più grave, senza essere curato, rischia di non sopravvivere.


“Un’isola di certezza”. Il reddito per tutti nella pandemia

Da quando è scoppiata la pandemia, si sono moltiplicati articoli e prese di posizione a favore del Reddito di Base Incondizionato, una misura che garantirebbe a tutti risorse sufficienti per vivere dignitosamente, senza nessun obbligo. Visto che ci siamo occupati spesso del tema, in questo articolo cercheremo di dare conto del dibattito in corso. Banalmente, si dice che i rischi vanno trasformati in opportunità: oggi è il caso di dirlo più forte.



Verso il reddito di base e oltre

Dopo l’approvazione del Reddito di Cittadinanza, è necessario aprire sentieri nuovi: è possibile un Reddito di Base Incondizionato anche in Italia? Si potrebbero avviare forme sperimentali o solo per alcune categorie? È necessario un più ampio dibattito? Queste sono sono alcune delle domande che il Bin Italia vuole affrontare nell’incontro che si terrà Sabato 18 Gennaio, a Roma. Ne pubblichiamo il documento di base.


Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare

Pubblichiamo di seguito l’Introduzione al libro “Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare”, di Ugo Carlone. Un testo frutto di diverse riflessioni fatte all’interno del progetto Ribalta e che ne rispecchia spirito, idee e prospettive. Dalla quarta di copertina: “Abbiamo bisogno di protezione, di un ombrello che ci ripari. Lo stato sociale ha permesso a milioni di individui di risollevarsi dalla miseria e uscire dalla povertà. Ma occorre rilanciare: se si vuole un recupero del welfare, bisogna muoversi come farebbe il cavallo negli scacchi: in avanti e lateralmente, nello stesso tempo. Il reddito per tutti è un passo in avanti, perché espande la protezione in senso realmente universale, e uno laterale, perché non richiede obblighi e contropartite. Basta un cuore che batte”.


Cosa significa essere sgomberati

“Immaginate che gli sgomberati siate voi. Pensate alle parole che utilizzereste per spiegare a vostro figlio quanto sta accadendo. Di dovergli spiegare, con le parole degli adulti, che le stanze sistemate e quel cesso accroccato, che nella sua immaginazione di bambino sono comunque una casa, il giorno dopo non ci saranno più. Immaginate anche che il giorno dopo, di dove dormi te, la tua famiglia, i tuoi amici, tuo figlio non frega più niente a nessuno”.


Reddito per tutti, perché solo per i poveri non basta

Le misure di sostegno al reddito rivolte solo ai poveri (come il Reddito di Cittadinanza) troppo spesso non fanno uscire dalla povertà e non “aboliscono la miseria”. Troppi sono gli individui che ne restano fuori, per diversi e seri motivi. Un “reddito per tutti” risolverebbe questo problema. Alla radice.



Un giorno ci chiederemo: come abbiamo potuto vivere senza reddito di base?

Proponiamo di seguito un estratto del volume di Giuseppe Allegri “Il reddito di base nell’era digitale. Libertà, solidarietà, condivisione”, Fefé editore, Roma, 2018, convinti che la discussione sul tema del “reddito per tutti” sia necessaria, utile e attuale (ne abbiamo scritto spesso su Ribalta), anche e soprattutto dopo il varo del Reddito di cittadinanza da parte dell’attuale maggioranza di governo.



Buonsenso, divano e reddito di cittadinanza

Quando il buonsenso si fa propaganda e più in generale arma politica, il destino collettivo di una società organizzata (lo stato nazione direbbero i nostalgici autarchici di ogni dove) vede virare il proprio timone verso un baratro di cui è impossibile scorgere il fondo. Buonsenso (parola così scontata da non avere significato reale) è tutto […]


Il lavoro, oggi/1.

Sicuri che non sia meglio un *reddito per tutti*?

Inizia con questo articolo un viaggio di ribalta nel mondo del lavoro. Una riflessione (in più puntate) sul “tema dei temi” della società di oggi, quello più dibattuto in tutte le salse e in tutti i luoghi. Cominciamo, diciamo così, dalla fine: ci siamo occupati parecchio del reddito per tutti e di come una misura […]



Non è colpa tua!

Contro la retorica della responsabilità individuale

Siamo sicuri che chi si trova in povertà, chi è precario, chi è sfruttato, chi è disoccupato, è personalmente colpevole della propria situazione? Non è abbastanza istruito, formato, flessibile, o scaltro o intelligente o chissà cos’altro? Non è che, magari, le “colpe” sono da trovare nel come vanno le cose, nel “sistema”, cioè in un qualcosa che sta molto, ma molto al di sopra di tutti noi?