Si dice populismi, non populismo. E per capirli bisogna cambiare approccio

Si intitola “Populismi, nuove forme di partecipazione e governo dell’economia” il convegno organizzato dall’Università di Perugia che per l’appuntamento di giovedì 28 febbraio ha messo insieme prestigiosi politologi, storici, economisti e giuristi per tentare di capire meglio un fenomeno che, essendo pressoché inedito, va analizzato con strumenti nuovi. Ne abbiamo parlato con Marco Damiani, il ricercatore che coordinerà l’incontro


Le persone in concreto, cioè la democrazia

È vero che moltissimi sono a loro agio con i valori di destra, e molti sono proprio fascisti; ma sono tantissimi quelli “attratti da quei partiti perché avvertono che nessun altro ha a cuore i loro problemi”. Se fosse disponibile un linguaggio differente, “molte persone potrebbero vivere e affrontare la loro situazione in maniera diversa e unirsi alla lotta progressista”. L’analisi di Chantal Mouffe nel suo ultimo libro, “Per un populismo di sinistra”.




L’età del pensiero breve

In questo inizio di millennio, spesso, soprattutto nelle discussioni sui social, ci viene chiesto quale sia la nostra soluzione concreta per affrontare problemi epocali che interessano vari strati della popolazione e che possono essere problemi sistemici. Elemento preesistente nelle discussioni politiche da quando ho memoria, ma che si manifesta con tratti di novità. Dico “possono […]


Senso Comune, il populismo “giusto”

Intervista a Samuele Mazzolini

Il populismo non è solo di destra: è una “logica” della politica, per cui c’è anche quello progressista e democratico. Senso Comune è un giovane gruppo che si ispira proprio a questo. Abbiamo incontrato il suo Presidente, Samuele Mazzolini, con il quale la chiacchierata è stata, decisamente, ad ampio raggio.


«Il populismo ha già vinto»

Ma la democrazia non ha ancora perso

Marc Lazar presenta il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Ilvo Diamanti, “Popolocrazia”, e dice che siamo a una svolta storica: il populismo è riuscito a imporre la sua agenda, ma la partita non è chiusa. E l’autoritarismo non è l’esito scontato


Salvini sì, ma di qua

Eccolo, il solito articolo sulla leadership che manca. Sulla necessità di trovare una persona che indichi la rotta. Sul delegare a qualcun altro il superamento delle difficoltà. Sul trovare il politico-col-carisma che unisca. Non è proprio così, anche perché queste riflessioni contengono nientemeno che un elogio di Salvini: non dei contenuti delle sue proposte, ma […]


Il populismo in Italia ha radici insospettabili

E il suo contrario è la democrazia partecipata

La parola populismo viene oggi agitata come uno spettro anche da chi ne ha adottato metodi e favorito l’ascesa in tempi non sospetti. Ma i populisti al potere in Italia sono il frutto di almeno vent’anni in cui si sono intrecciate due crisi: economica e della democrazia rappresentativa


1917. L’anno della rivoluzione

Intervista ad Angelo D'Orsi

Nel 1917 si innescano molte delle dinamiche con cui abbiamo a che fare ancora oggi: il rapporto tra popolo ed élite, quello tra potere esecutivo e legislativo, l’uso dellla propaganda. In questa intervista, lo storico D’Orsi ci dice che quella storia non è affatto terminata