Un giorno ci chiederemo: come abbiamo potuto vivere senza reddito di base?

Proponiamo di seguito un estratto del volume di Giuseppe Allegri “Il reddito di base nell’era digitale. Libertà, solidarietà, condivisione”, Fefé editore, Roma, 2018, convinti che la discussione sul tema del “reddito per tutti” sia necessaria, utile e attuale (ne abbiamo scritto spesso su Ribalta), anche e soprattutto dopo il varo del Reddito di cittadinanza da parte dell’attuale maggioranza di governo.


Paul Lafargue, “Il diritto all’ozio” (1880)

Le società occidentali sono intrise di cultura del lavorismo, che non è intesa qui con l’accezione dello stare dalla parte di chi lavora, bensì di considerare il lavorare come una virtù in sé. Ciò porta a numerose conseguenze. Il lavoro può diventare infatti schiavitù,  sia materiale sia mentale, e chi non lavora – nonostante la […]



Il lavoro, oggi/3.

Precari, e così sia?

Luciano Gallino scriveva che il rapporto di impiego odierno si è destrutturato e frammentato in maniera degradante, al punto da far parlare, più recentemente, di uberizzazione del lavoro. Come abbiamo scritto nelle due puntate precedenti del nostro viaggio sul “tema dei temi” della società contemporanea (qui e qui), il lavoro, oggi, per troppi, non c’è […]


Il lavoro, oggi/2.

Aiuto, le macchine!

Seconda puntata del nostro viaggio nel “tema dei temi”, quello del lavoro. Nella prima, abbiamo scritto che il lavoro, oggi, o non c’è, o è precario, o non basta ad arrivare a fine mese o è troppo; e che, in aggiunta, non è più un fattore di identificazione personale, o perlomeno non lo è come […]


Il lavoro, oggi/1.

Sicuri che non sia meglio un *reddito per tutti*?

Inizia con questo articolo un viaggio di ribalta nel mondo del lavoro. Una riflessione (in più puntate) sul “tema dei temi” della società di oggi, quello più dibattuto in tutte le salse e in tutti i luoghi. Cominciamo, diciamo così, dalla fine: ci siamo occupati parecchio del reddito per tutti e di come una misura […]


Unire i puntini.

Quando il piccolo e il locale, in politica, non bastano

“Cosa è successo al futuro? Che fine ha fatto?”, questa è la domanda da cui partono Nick Srnicek e Alex Williams nel loro Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro, edito da Nero (l’originale è del 2015; di questa interessante casa editrice avevamo già recensito il libro di Mark Fisher). La prendiamo un po’ […]


Non è lavoro, è sfruttamento

Un libro necessario

Non è lavoro, è sfruttamento è un “libro necessario”, come direbbero i Wu Ming. Necessario perché racconta il tempo in cui viviamo attraverso il fenomeno che più coinvolge, forse, gli esseri umani oggi: il lavoro, e il suo svilimento. E lo fa unendo chiarezza, rigore e passione. Insomma, pancia e testa. E Marta Fana, l’autrice, […]




Il lavoro mai visto

Tre libri per capirne di più

Amianto, Inox e Meccanoscritto sono i tre pezzi di una trilogia scaturita da autori e progetti diversi. Ad accomunare le tre opere è il punto di vista. Cioè quello di chi lavora, che prende la parola e si racconta, smontando le distorsioni fatte in decenni di descrizioni di maniera, fuorvianti, che hanno contribuito a un immaginario dopato


Capitalisti e “reddito per tutti”

Un matrimonio di comodo?

Il “reddito per tutti” non è un’idea solo di chi ha a cuore la giustizia sociale e l’eguaglianza. A sostenerne le ragioni, oggi, sono anche numerosi ambiti di capitalismo puro, più o meno innovativo: dalla Silicon Valley al Forum di Davos. Perché? Per filantropia? O per convenienza?


Welfare aziendale

La grande truffa

Seguendo il mantra dell’Unione Europea, le risorse destinate ai servizi pubblici subiscono ridimensionamenti e tagli continui. Un problema a cui si sta cercando di ovviare ricorrendo al cosiddetto welfare “contrattuale” o “aziendale”, ma i problemi sono tutt’altro che risolti


Il lavoro nell’era del non lavoro

Cioè lo sfruttamento

Sempre più le persone sono costrette a «formarsi da sé» per accrescere il proprio «capitale umano», e sempre più sono costrette a lavorare a intermittenza, non riuscendo a conseguire quella cittadinanza basata proprio sul lavoro che non c’è più