Divorati dall’algoritmo

Lo sfruttamento dei rider che sfrecciano consegnando merci è duplice: sono controllati da un algoritmo che premia di fatto il lavoro a cottimo e succhia i dati delle loro prestazioni per renderli più vulnerabili e per disegnare un nuovo diritto del lavoro che è la nuova frontiera sulla quale battersi





Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare

Pubblichiamo di seguito l’Introduzione al libro “Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare”, di Ugo Carlone. Un testo frutto di diverse riflessioni fatte all’interno del progetto Ribalta e che ne rispecchia spirito, idee e prospettive. Dalla quarta di copertina: “Abbiamo bisogno di protezione, di un ombrello che ci ripari. Lo stato sociale ha permesso a milioni di individui di risollevarsi dalla miseria e uscire dalla povertà. Ma occorre rilanciare: se si vuole un recupero del welfare, bisogna muoversi come farebbe il cavallo negli scacchi: in avanti e lateralmente, nello stesso tempo. Il reddito per tutti è un passo in avanti, perché espande la protezione in senso realmente universale, e uno laterale, perché non richiede obblighi e contropartite. Basta un cuore che batte”.


La retorica lavorista

Se riuscissimo a mettere in discussione la retorica lavorista faremmo un bel passo avanti. Ma a farlo si rischia la sanzione sociale, tanto che di una tendenza del genere non c’è rappresentanza in Parlamento, nonostante il bisogno che c’è


Quando l’impresa passa in mano ai lavoratori

Questo è l’estratto di una ricerca su due esperienze di particolare rilievo: il worker buyout e gli spazi sociali recuperati, due opzioni alternative alle crisi e alle chiusure aziendali. Ne emerge un quadro variegato, ma caratterizzato da moltissimi aspetti positivi: il potenziamento delle possibilità di autorealizzazione di lavoratori e lavoratrici, la messa in pratica di un modello realmente cooperativo, la risposta concreta alla disoccupazione e le ricadute positive sull’economia nazionale


Un giorno ci chiederemo: come abbiamo potuto vivere senza reddito di base?

Proponiamo di seguito un estratto del volume di Giuseppe Allegri “Il reddito di base nell’era digitale. Libertà, solidarietà, condivisione”, Fefé editore, Roma, 2018, convinti che la discussione sul tema del “reddito per tutti” sia necessaria, utile e attuale (ne abbiamo scritto spesso su Ribalta), anche e soprattutto dopo il varo del Reddito di cittadinanza da parte dell’attuale maggioranza di governo.


Paul Lafargue, “Il diritto all’ozio” (1880)

Le società occidentali sono intrise di cultura del lavorismo, che non è intesa qui con l’accezione dello stare dalla parte di chi lavora, bensì di considerare il lavorare come una virtù in sé. Ciò porta a numerose conseguenze. Il lavoro può diventare infatti schiavitù,  sia materiale sia mentale, e chi non lavora – nonostante la […]



Il lavoro, oggi/3.

Precari, e così sia?

Luciano Gallino scriveva che il rapporto di impiego odierno si è destrutturato e frammentato in maniera degradante, al punto da far parlare, più recentemente, di uberizzazione del lavoro. Come abbiamo scritto nelle due puntate precedenti del nostro viaggio sul “tema dei temi” della società contemporanea (qui e qui), il lavoro, oggi, per troppi, non c’è […]


Il lavoro, oggi/2.

Aiuto, le macchine!

Seconda puntata del nostro viaggio nel “tema dei temi”, quello del lavoro. Nella prima, abbiamo scritto che il lavoro, oggi, o non c’è, o è precario, o non basta ad arrivare a fine mese o è troppo; e che, in aggiunta, non è più un fattore di identificazione personale, o perlomeno non lo è come […]


Il lavoro, oggi/1.

Sicuri che non sia meglio un *reddito per tutti*?

Inizia con questo articolo un viaggio di ribalta nel mondo del lavoro. Una riflessione (in più puntate) sul “tema dei temi” della società di oggi, quello più dibattuto in tutte le salse e in tutti i luoghi. Cominciamo, diciamo così, dalla fine: ci siamo occupati parecchio del reddito per tutti e di come una misura […]


Unire i puntini.

Quando il piccolo e il locale, in politica, non bastano

“Cosa è successo al futuro? Che fine ha fatto?”, questa è la domanda da cui partono Nick Srnicek e Alex Williams nel loro Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro, edito da Nero (l’originale è del 2015; di questa interessante casa editrice avevamo già recensito il libro di Mark Fisher). La prendiamo un po’ […]


Non è lavoro, è sfruttamento

Un libro necessario

Non è lavoro, è sfruttamento è un “libro necessario”, come direbbero i Wu Ming. Necessario perché racconta il tempo in cui viviamo attraverso il fenomeno che più coinvolge, forse, gli esseri umani oggi: il lavoro, e il suo svilimento. E lo fa unendo chiarezza, rigore e passione. Insomma, pancia e testa. E Marta Fana, l’autrice, […]