L’impatto sociale della pandemia (seconda parte)

Questa è la seconda parte di una riflessione sugli effetti sociali della pandemia. Nella prima, abbiamo provato a ragionare sull’aumento delle disuguaglianze, sulla disomogeneità dell’impatto, sui lavoratori più colpiti e sulla povertà. Ora, concentriamo l’attenzione sulle disparità di genere, i problemi per i giovani, la salute mentale e l’assistenza sanitaria, sempre conservando uno sguardo “europeo” […]


Gli ultimi dati Istat ci dicono che la povertà è in aumento

“Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta aumenta raggiungendo il livello più elevato dal 2005”. Così inizia il report dell’Istat sulla povertà, titolato con efficacia “Torna a crescere la povertà assoluta“. Vediamone sinteticamente i risultati principali. L’aumento della povertà Secondo le stime dell’Istat (di giugno 2021), nel 2020 le famiglie in […]


L’impatto sociale della pandemia (prima parte)

Lo sappiamo, la pandemia sta stravolgendo le vite di tutti e il suo impatto a livello economico e sanitario è stato, finora, devastante. C’è un altro aspetto da studiare, però, quello propriamente sociale: che effetti ha avuto il Covid-19 sulle disuguaglianze, sulla povertà, sul lavoro, sulla parità di genere, sui giovani, sul benessere mentale? Proviamo […]


Cosa pensiamo del cambiamento climatico? I risultati di un sondaggio

La “coscienza ambientale” cresce all’aumentare del livello di istruzione e di reddito (e in Italia è molto più bassa rispetto al resto d’Europa). Quasi un “lusso”, forse, perché chi sta ai gradini inferiori della scala sociale è più preoccupato della situazione economica, della diffusione di malattie infettive e della povertà.


Flavio Insinna e la redistribuzione

Per caso questa sera mi sono imbattuto in un programma di approfondimento politico sulla RAI. Presenti giornalisti, il classico virologo (a cui si chiede di non fare polemica, ma lo si invita in trasmissione, ma vabbé…) e qualche storico volto della TV italiana, tra cui Flavio Insinna. Nel corso della trasmissione viene dato spazio alle […]


Il virus non è democratico

Il mito del “virus democratico” è, appunto, un mito, e non corrisponde alla realtà. È vero che stiamo navigando tutti nello stesso mare, quello del Covid-19, ma le barche con cui lo attraversiamo non sono per niente uguali. L’ultima indagine Eurobarometro ci aiuta a capire come sia stata diversa, tra gli individui, la gestione del primo lockdown e quante differenze ci siano nella preoccupazione per il proprio futuro economico.


L’incertezza diseguale in lockdown

Un’indagine del Parlamento europeo ha messo in luce che tipo di sensazioni sono prevalse durante il primo lockdown. L’incertezza su tutte, ma anche la frustrazione e l’impotenza, con le donne più penalizzate. I giovani sono i meno speranzosi e i più frustrati. Sei persone su dieci hanno avuto difficoltà finanziarie. Tutto ciò è avvenuto in maniera più pesante nel nostro paese e ovviamente in maniera diseguale tra la popolazione. Che aspettiamo a riprendere in mano (e concretizzare) termini come giustizia sociale, welfare state, redistribuzione?



Riusciamo ancora a “stare insieme”?

“Chi fa da sé, fa per tre”, recita l’adagio. Oggi però scontiamo le conseguenze di tutto ciò che si è fatto allargando e stirando fino all’esagerazione quell’adagio. C’entrano i cambiamenti sociali, certo, ma c’entra anche il tipo di modello economico in cui viviamo e i “valori” che veicola. Eppure, in teoria, non siamo così individualisti ed egoisti come troppo spesso sembriamo.


L’incertezza nel futuro in pandemia: come affrontiamo il domani?

La sequenza logica parla chiaro: il futuro è una necessità per l’uomo; ma, da diversi decenni, per molti individui è diventato confuso, incerto e fonte di pericoli, più che di speranza; la crisi del 2008 ha aggravato questo fenomeno; la pandemia sta facendo ingranare un’ulteriore marcia in più. Conseguenza: l’ottimismo sull’avvenire sta diminuendo, dati alla mano. Su questo, le politiche pubbliche possono fare moltissimo.


Per sostenere il “comun fato”: ripartire, diversamente

“La vita è una lotta, non è una gara”, scrive il Prof. Salvatore Cingari in questa bellissima lettera agli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia: “Se questa traversia potrà far maturare l’idea di ripartire in un altro mondo possibile, essa potrà essere anche un’opportunità per affrontare diversamente la nostra fragilità: non bisogna competere l’un con l’altro, ma – come cantava il Poeta – confederarsi per sostenere il comun fato”.



Com’era il disagio economico prima del coronavirus

La crisi da pandemia si sta abbattendo soprattutto su coloro che già prima dell’emergenza stavano economicamente male o malissimo. Ecco perché servono misure di sostegno al reddito strutturali e permanenti: se un corpo già debilitato per una malattia viene investito da un’altra, probabilmente più grave, senza essere curato, rischia di non sopravvivere.


“Un’isola di certezza”. Il reddito per tutti nella pandemia

Da quando è scoppiata la pandemia, si sono moltiplicati articoli e prese di posizione a favore del Reddito di Base Incondizionato, una misura che garantirebbe a tutti risorse sufficienti per vivere dignitosamente, senza nessun obbligo. Visto che ci siamo occupati spesso del tema, in questo articolo cercheremo di dare conto del dibattito in corso. Banalmente, si dice che i rischi vanno trasformati in opportunità: oggi è il caso di dirlo più forte.