Rabbia, rancore, risentimento

Da mali sociali a leve per il progresso?

Siamo, in parecchi (chi più, chi meno), arrabbiati, rancorosi, sfiduciati. E contribuiamo a fertilizzare il terreno su cui poi semina e raccoglie consensi gente come Trump o Salvini. Ma da dove origina questo risentimento? Cosa c’è sotto? E, magari, non potrebbe essere convertito in qualcosa di diverso e di positivo?


Non è colpa tua!

Contro la retorica della responsabilità individuale

Siamo sicuri che chi si trova in povertà, chi è precario, chi è sfruttato, chi è disoccupato, è personalmente colpevole della propria situazione? Non è abbastanza istruito, formato, flessibile, o scaltro o intelligente o chissà cos’altro? Non è che, magari, le “colpe” sono da trovare nel come vanno le cose, nel “sistema”, cioè in un qualcosa che sta molto, ma molto al di sopra di tutti noi?


Reddito minimo

Quando l'Italia ci provò

Siamo l’unico paese europeo, insieme alla Grecia, a non disporre di un reddito minimo per chi è in condizioni di bisogno. Oggi si dibatte molto su questo tema, anche perché c’è la crisi. Iniziamo allora una serie di approfondimenti sul cosiddetto “basic income”: la prima puntata è dedicata al tentativo fatto in Italia, nel 1998, con la sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento. Com’era andata? Quali impatti, positivi e negativi, aveva avuto?