Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare

Pubblichiamo di seguito l’Introduzione al libro “Reddito per tutti. Combattere la povertà in un nuovo welfare”, di Ugo Carlone. Un testo frutto di diverse riflessioni fatte all’interno del progetto Ribalta e che ne rispecchia spirito, idee e prospettive. Dalla quarta di copertina: “Abbiamo bisogno di protezione, di un ombrello che ci ripari. Lo stato sociale ha permesso a milioni di individui di risollevarsi dalla miseria e uscire dalla povertà. Ma occorre rilanciare: se si vuole un recupero del welfare, bisogna muoversi come farebbe il cavallo negli scacchi: in avanti e lateralmente, nello stesso tempo. Il reddito per tutti è un passo in avanti, perché espande la protezione in senso realmente universale, e uno laterale, perché non richiede obblighi e contropartite. Basta un cuore che batte”.


Reddito per tutti, perché solo per i poveri non basta

Le misure di sostegno al reddito rivolte solo ai poveri (come il Reddito di Cittadinanza) troppo spesso non fanno uscire dalla povertà e non “aboliscono la miseria”. Troppi sono gli individui che ne restano fuori, per diversi e seri motivi. Un “reddito per tutti” risolverebbe questo problema. Alla radice.





Reddito per tutti

Un'utopia concreta

È giusto dare un reddito di base a tutti, senza contropartite? È praticabile? E, soprattutto, è utile contro la povertà e la disoccupazione? Secondo molti, la risposta è affermativa. E non si tratta di utopisti inarrestabili, anarchici senza ritegno o pericolosi sovversivi, ma di studiosi, politici e movimenti di varia estrazione, che da molto tempo perorano la causa del reddito per tutti.