Riprendiamoci quello che è nostro. La proposta degli ecodistretti

La qualità dell’ambiente è oggi una variabile che dipende da chi produce in un determinato territorio, spesso al di fuori di controlli efficaci. La proposta degli ecodistretti punta alla ripresa di un controllo comune sui fattori di rischio, riequilibra i rapporti tra chi vive il territorio ed è esposto all’inquinamento e chi l’inquinamento lo produce per fare profitto, e guarda a un nuovo modo di produrre e salvaguardare l’ambiente per le generazioni future


Terni, Italia. L’inquinamento e gli ecodistretti

Una proposta per l'ambiente

Individuare delle matrici ambientali attraverso le quali stabilire cosa, quanto e come un territorio può sopportare. Mettere i produttori di rischio, cioè di inquinamento, davanti alle proprie responsabilità e l’ambiente prima del profitto. Semplice, ma difficile. La proposta dell’Isde per gli ecodistretti


Giustizia sociale è giustizia climatica

Verso la manifestazione del 23 marzo

Le “Grandi Opere inutili e imposte” non sono solo il sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione e di devastazione dei territori, ma anche “l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica”. L’appello dell’assemblea di Roma del 26 gennaio, a cui hanno preso parte i soggetti che da anni si battono proprio contro le Grandi Opere e che ha lanciato una una manifestazione nazionale per il 23 marzo.


I No inc e noi di ribalta

Cronaca di una chiacchierata

Che ne è stato della lettera alla città di Terni per l’esclusione dei privati dalla gestione dei servizi pubblici? Che cosa è oggi la città? Come agire per portare avanti battaglie di buon senso? Abbiamo provato a parlarne in quello che i giornali “ufficiali” definirebbero un focus, ma noi eravamo al bar


I servizi pubblici in mano pubblica

La sfida del comitato No Inc

Il Comitato No inceneritori di Terni ha scritto una lettera alla città che è insieme appassionata e lucida. Appassionata perché in essa vi sono le ragioni di anni di battaglia dalla parte giusta, cioè della salute dei cittadini e della efficienza dei servizi pubblici. Lucida perché vi sono contenute ragioni che vengono spessissimo triturate nella […]


Terra e paglia

Le case (e non solo le case) che non t'aspetti

Una piccola impresa edile specializzata nell’uso di materiali naturali, soprattutto terra e paglia. Un gruppo di ragazzi arrivati grazie a un progetto europeo. Un tour in una regione alla scoperta di piccoli monumenti del “si può”. La cronaca di una giornata che è più di una giornata: è un modo diverso di essere




Caminetti, accattonaggio

E tanta ipocrisia

In Umbria una delle battaglie ricorrenti tra le varie municipalità è la conquista della centralità geografica più o meno certificata dell’Italia, i più arditi tra i campanilisti, folgorati sulla strada maestra della globalizzazione, pretendono financo di essere il centro del mondo. Di questi giorni due notizie opposte nel dispiegarsi ma simili nella genesi tengono due […]


No inceneritori

Colleferro e Terni, due realtà in lotta

Movimenti dal basso e associazioni si battono per un ambiente migliore e smontano molte narrazioni dominanti. A Colleferro e Terni, il No agli inceneritori è anche un sì ad un diverso smaltimento dei rifiuti. Due realtà in lotta da conoscere.


Mobilità sostenibile

Chi l'ha vista?

Nonostante i proclami, l’Italia continua a essere uno dei paesi in cui si utilizza di più l’auto privata anche per piccoli spostamenti. Una scelta che fa si che si spendano in media 1.500 euro l’anno in più per muoversi rispetto al resto d’Europa. I dati del rapporto Isfort e le alternative possibili


Inceneritori, cambia il vento

Ma è solo l'inizio

Ugo Carlone Fabrizio Marcucci Prendendo in prestito il titolo del celebre film di Ettore Scola, abbiamo scritto che sabato 25 marzo a Terni è stata «una giornata particolare». A ripensarci però, la particolarità degli accadimenti travalica i confini della seconda città dell’Umbria e assume una rilevanza ben più generale. Perché? Sostanzialmente perché le migliaia di […]



Sharing mobility

La rivoluzione possibile

La sharing mobility può essere declinata in molti modi e alleviare i problemi di traffico delle nostre città, a patto che si riprogetti il modo di far muovere le persone in maniera comoda, rispettosa dell’ambiente e delle persone, e anche più economica. A Roma è stato presentato il primo rapporto nazionale