Percorsi

Raccontare, vivere e fare. Altrocioccolato e ribalta insieme

Da venerdì 25 ottobre a domenica 27 saremo a Città di Castello a curare gli incontri culturali nell’ambito di Altrocioccolato, la festa delle botteghe del commercio equo e solidale dell’Umbria. Ci sarà un sacco di gente a cui ci piace aver avuto l’occasione di dare la parola. E ci saranno i compagni di viaggio de Lautoradio a mandare tutto on line. E speriamo ci sarete anche voi

Il prossimo sarà un fine settimana piuttosto importante. Da venerdì ci trasferiremo a Città di Castello, dove si svolgerà Altrocioccolato, la festa delle botteghe del commercio equo e solidale dell’Umbria che è diventata ormai un appuntamento per parecchie delle persone che pensano che la giustizia sociale non sia un optional. Altrocioccolato è un appuntamento che vede passare dalle piazze della cittadina che la ospita migliaia di persone in quei tre giorni, e noi siamo particolarmente onorati di essere stati chiamati a organizzare la parte degli incontri culturali, che quest’anno avrà una piazza tutta sua che abbiamo scelto di riempire con alcune delle cose che ci stanno più a cuore e che hanno incontrato il favore dei ragazzi che da anni curano Altrocioccolato.

Abbiamo scelto di individuare un’azione per ognuno dei tre giorni: venerdì 25 ottobre sarà il giorno del raccontare; sabato 26 quello del vivere; domenica 27 quello del fare. Tre attività, raccontare, vivere e fare, che si completano vicendevolmente e che riteniamo cruciali per contaminare il pezzo di mondo in cui ci tocca di vivere con alcune delle questioni che meritano secondo noi di finire sotto i riflettori.

Raccontare

Le iniziative le apriremo con la presentazione del primo numero cartaceo della nostra rivista, che è lo strumento, insieme al sito web su cui state leggendo questo articolo, che abbiamo pensato di darci per tentare di invertire il senso delle narrazioni imperanti. Raccontare è un modo di costruire la realtà. Se i racconti vanno a senso unico, la realtà che ne scaturisce li seguirà. Ricorrendo a un ossimoro potremmo concludere che le parole, cose che non si toccano, sono quanto di più concreto ci sia al mondo. E non è vero che volano; perché prima o poi si posano a terra e contribuiscono a costruire e contaminare di sé il mondo che ci circonda. Diremo questo e altro, venerdì, a partire dalle 16 in piazza Fanti; poi, dalle 18, verranno a trovarci due persone che qui a ribalta consideriamo amiche perché fanno esattamente questo: raccontano (molto bene) storie che costruiscono realtà, contribuiscono a guardarla da un’altra angolazione, la realtà, che non sia quella dei costruttori di muri e di paure o dei calpestatori di diritti per professione. Si tratta di Angelo Mastrandrea, che è stato condirettore del manifesto ed è autore di libri e reportage sul mondo del lavoro, sul meridione d’Italia e su un sacco di altre cose; e di Angelo Ferracuti, anche lui autore di reportage narrativi lunghi e suggestivi, che raccontano l’altro che c’è e che spesso rimane soffocato nella coltre di conformismo che noi invece puntiamo a bucare.

Vivere

Sabato 26 sarà la giornata dedicata al vivere. La apriremo con un incontro con le donne di Palestina dell’associazione Aowa, protagoniste di un’impresa strettamente connessa al mondo del commercio equo e solidale e volta a garantire futuro e dignità a loro stesse e alla loro comunità di riferimento. Nel pomeriggio, Matteo Mancini (alle 16) presenterà il suo libro sull’agricoltura organica, che è un altro modo di pensare all’uomo e al suo rapporto con l’ambiente; successivamente (alle 18) ci sarà un incontro in cui si confronteranno alcuni dei protagonisti dei comitati di lotta per l’ambiente sparsi nel centro Italia e al termine del quale verrà presentata la proposta di legge regionale umbra per gli ecodistretti, che è lo strumento giuridico che i medici dell’Isde e un pezzo di università degli studi di Perugia sta tentando di costruire per mettere l’ambiente al centro delle vite. Al termine del pomeriggio, Francesco Piobbichi, attivista presente su molteplici frontiere, sarà protagonista di una cosa ibrida che mescolerà conferenza e spettacolo in cui parlerà della sua esperienza a Lampedusa.

Fare

La giornata conclusiva di domenica si aprirà alle 12 con il nostro Ugo Carlone che presenterà il suo ultimo libro, nato nelle pieghe di ribalta, “Reddito per tutti”, in cui si spiega perché per combattere la povertà e le disuguaglianze in preoccupante diffusione occorre pensare a strumenti inediti e coraggiosi. Alle 16 incontreremo due esponenti del comitato per i beni comuni “Stefano Rodotà” che illustreranno come la locuzione “beni comuni”, di cui in troppi si appropriano senza conoscerla affatto, indirizza direttamente a un modo nuovo di concepire la società stessa. Alle 18 infine, presenteremo avvalendoci della viva voce dei protagonisti, quella bellissima esperienza che è “Grande come una città”; un esperimento (che sta riuscendo alla grande) che è al tempo stesso formazione, lotta politica, affermazione di protagonismo delle persone comuni e, in definitiva, tentativo di costruzione (anche qui) di un modo nuovo di stare insieme. Si tratta di una iniziativa nata per iniziativa dell’assessore alla Cultura del III Municipio di Roma, Christian Raimo, che da un anno sta rivoluzionando, in qualche modo, la vita di quel pezzo di Capitale e non solo. E che sta dimostrando che si può governare senza farsi inghiottire dalla realpolitik, bensì utilizzando gli strumenti di governo per cambiarla, la realtà.

Una piazza on line

C’è molto di noi, in questo programma, delle cose che ci piace raccontare, della voglia di dimostrare che si può camminare in direzione non per forza obbligata. E c’è molto di Altrocioccolato che ci ha scelti per questo pezzo di strada insieme in cui abbiamo individuato altri preziosi compagni di viaggio. In piazza Fanti ci sarà infatti per tutti e tre i giorni una postazione de Lautoradio (senza apostrofo) una web radio che manderà on line le dirette degli incontri, le interviste ai protagonisti e molto altro ancora, e in cui ci mescoleremo ognuno con la sua identità per unire diversità che però hanno almeno un obiettivo in comune, che è quello di non arrendersi alla dittatura di questa realtà. Ecco, questa di Altrocioccolato è un’occasione che abbiamo voluto cogliere per far incontrare diversi ma simili. E anche questo è uno degli obiettivi di ribalta, che ha la fortuna di raccontare. I racconti sono preziosi perché mai univoci; possono prendere forme diverse, possono avere protagonisti di volta in volta differenti, e possono diventare corali, a volte. Come ad Altrocioccolato.

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Un commento su “Raccontare, vivere e fare. Altrocioccolato e ribalta insieme

  1. Ieri ho assistito alla presentazione del libro di Ugo Carlone “Reddito per tutti”. Molto interessante l’argomento (non facile da proporre), ma reso accessibile dall’intercento del Prof. Santabrogio dell’Università di Perugia e dall’autore stesso, che ha dimostrato come l’attenzione al tema e lo studio accurato rendano possibile l’avvicinamento e la condivisione su riflessioni di estrema attualità.

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