Idee

Pre-recensioni: libri che vorremmo leggere

Coatti e solidarietà dal basso

Alberto Prunetti ha tradotto, per Alegre, Chav. Solidarietà coatta, libro di D. Hunter. Dalla quarta di copertina: “Se incontraste oggi D. Hunter potreste scambiarlo per un bibliotecario uscito a fare shopping. Ma un tempo, per gli sbirri, le persone per bene e la stampa lui era un chav, un coatto. In queste pagine racconta la sua giovinezza nel sottoproletariato di Nottingham, quando per campare ha lavorato come sex worker, spacciatore e ladro. È un bambino cresciuto in strada, costretto a subire abusi, arrestato per rissa. Patisce violenza, impone violenza. Ma dopo i vent’anni riesce a rompere il ciclo. Ricoverato forzatamente in ospedale psichiatrico, comincia a leggere, e rimane folgorato dall’opera di altri due reclusi: Antonio Gramsci e Angela Davis. Inizia a unire i punti della propria storia. Si mette alle spalle la dipendenza da sostanze, gli assistenti sociali, i poliziotti, il riformatorio e il carcere, diventa un militante della sinistra antagonista. Sulla soglia dei quarant’anni scrive un memoir in cui racconta la propria vita, ma traccia anche i limiti dei movimenti politici che pretendono di parlare a nome della working class”. Questa la cifra di Hunter: “Un po’ ne ho date, un po’ ne ho prese”.

Wu Ming 4, nella Prefazione all’edizione italiana, scrive che la storia di D. Hunter “è una sorta di apologo politico, il cui protagonista potrebbe essere un Oliver Twist del XXI secolo e con un happy ending che lascia l’amaro in bocca e mette il lettore allo specchio. Non importa quanto diversa sia la biografia di chi legge – molto probabilmente sarà assai diversa, in effetti –, perché quello che conta è il dato di fatto che ci viene sbattuto in faccia. E cioè che la realtà narrata in questo libro è il prodotto del sistema, nel bene e nel male”.

Gli appunti sul libro pubblicati da Yamunin cominciano così: “Ho iniziato a leggere Chav due giorni fa in tarda mattinata e l’ho finito ieri pomeriggio. Lo avrei finito anche in meno tempo, se non avessi avuto altro da fare, e il motivo è questo: avevo bisogno di leggere una storia così: diretta, potente, vera. Perché in un periodo come questo una storia in cui il tema portante è la ‘solidarietà coatta’ ci spinge a rivedere le nostre posizioni rispetto alla nostra classe sociale, alle persone che ne fanno parte; anche rispetto a noi stessi, se siamo ‘maschi bianchi eterosessuali a piede libero’, e analizzare ciò che stiamo facendo: combattiamo lo stato di cose o siamo passati dall’altra parte della barricata?”. Qui la presentazione del libro di Alberto Prunetti.

Un futuro più giusto

Il 28 maggio uscirà, per Il Mulino, Un futuro più giusto. Rabbia, conflitto e giustizia sociale, libro a cura di Fabrizio Barca e Patrizia Luongo. “È urgente imboccare la strada di un futuro più giusto, prendendo di petto il problema dei problemi: le gravi disuguaglianze e il senso di ingiustizia e impotenza che mortificano il paese. La crisi Covid-19 ha reso ancora più evidente questo stato di cose e ha aperto molteplici scenari. Come evitare che gli squilibri di potere e di ricchezza crescano ancora? O che prevalga una dinamica autoritaria? Quali sono le cause delle disuguaglianze e le responsabilità della politica e delle politiche? È possibile indirizzare l’accelerazione della trasformazione digitale alla diffusione di conoscenza e alla creazione di buoni lavori? E come? Come far funzionare la «macchina pubblica» e assicurare il confronto democratico sulle decisioni? Come assicurare dignità e partecipazione strategica al lavoro? Come affrontare la crisi generazionale?”. Il volume “offre una risposta a queste domande, fornendo uno schema concettuale per affrontare l’incertezza e soluzioni operative per cambiare rotta”.

Fabrizio Barca è uno degli animatori del Forum Disuguaglianze Diversità, che “attraverso l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva intende disegnare proposte generali per l’azione collettiva e pubblica tese a ridurre le disuguaglianze”. Il Forum ha elaborato le 15 proposte per la giustizia sociale, i cui materiali sono disponibili qui.

Cosa sappiamo, davvero, del Covid-19?

Laterza mette a disposizione gratuitamente, in ebook, il libro COVID-19. Piccolo dizionario di ciò che sappiamo, testo a cura di Paolo Cornaglia Ferraris. Un dizionario di ciò che ci serve sapere sul Covid 19 (Assistenza domiciliare, Big data, Cina, Contagio, Immunità di gregge, Mascherina, Organizzazione Mondiale della Sanità, Recidiva, Triage, Virus, etc.). “Da qualche settimana ci troviamo in un mondo nuovo. Tutto è cambiato in fretta a causa di un virus ma anche di tutte le sue implicazioni sanitarie, sociali ed economiche. È una questione molto complessa che in pochi giorni abbiamo avuto l’esigenza di comprendere per renderci conto e dare un senso a ciò che ci sta accadendo. Lo abbiamo fatto attraverso la televisione, internet, i giornali, la radio, ascoltando opinioni spesso diverse e a volte addirittura contrastanti. In questo agile strumento uno dei protagonisti della divulgazione scientifica e della critica al sistema sanitario italiano, autore del bestseller Camici e pigiami, spiega, in maniera accessibile a tutti, gli elementi essenziali della pandemia, fondandosi sulle più recenti e accreditate ricerche scientifiche e mediche”. Qui il video della presentazione del libro.

Bergoglionomics

Leonardo Becchetti, a marzo, ha pubblicato per Minimum Fax Bergoglionomics. La rivoluzione sobria di papa Francesco. Qui un’intervista all’autore su Il Venerdì e qui un estratto del libro da L’Osservatore Romano. “Primo papa gesuita della storia”, si legge nella quarta di copertina, “Bergoglio è asceso al soglio pontificio a conclusione di una delle crisi più drammatiche nella storia della Chiesa cattolica, e ha segnato fin dai primi gesti e dalle prime dichiarazioni pubbliche una discontinuità radicale con chi lo ha preceduto, rilanciando l’idea di una Chiesa che sappia essere «ospedale di campo», proiettarsi nel mondo esterno e affrontare con decisione e realismo i grandi problemi che lacerano la contemporaneità: la carenza e precarietà del lavoro, l’emergenza ambientale, il moltiplicarsi dei fenomeni migratori e la crescita esponenziale di poveri e scartati, ad ogni latitudine”. Nel libro, Leonardo Becchetti “interroga il pensiero di Bergoglio, spaziando da un’enciclica rivoluzionaria come la Laudato si’ al memorabile discorso pronunciato davanti agli operai dell’Ilva di Genova; ne spiega l’impatto rivoluzionario su una scena politica radicata nelle piccolezze del presente; ne esalta la generatività, intesa come «percorso verso il futuro» e verso una sempre maggiore realizzazione e pienezza della comunità umana. E formula, partendo dalla propria esperienza nei settori dell’economia civile e della finanza etica, un ventaglio di soluzioni e idee che potrebbero trasformare in realtà i principi, nobilissimi e progressisti, della Bergoglionomics”. Avevamo parlato di Bergoglio anche noi, qui.

Buone letture!

Foto di copertina di ecassells da Pixabay.

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