Comunità

L’ideologia del merito a senso unico

In questo anno di coronavirus gli studenti saranno tutti promossi. Qualcuno storce il naso e vorrebbe imporre l'ideologia del merito, che però non viene minimamente applicata alle imprese che usufruiranno degli aiuti del governo, che verranno dati praticamente a pioggia. Un'ideologia a senso unico, che accettiamo senza neanche accorgercene

Si discute molto del fatto che in pratica tutti i ragazzi in età scolare saranno promossi (e i loro debiti formativi saranno abbonati in vista di recupero futuro). La mia idea in sintesi è che questa sia una scelta giusta e inevitabile allo stesso tempo.

Argomenterò questa mia posizione con un paradosso e con un paragone volutamente provocatorio.
Sapete che con i provvedimenti economici del governo si assicureranno prestiti alle aziende in questa fase di emergenza: a tutte le aziende. In pratica, senza entrare nel merito economico che non mi compete, il concetto è che lo Stato “congela i debiti” in questa fase di emergenza. Nessuno si è sognato, mi sembra, di porre dei criteri e decidere chi sarebbe titolato al congelamento dei debiti e chi no, nessuno ha chiesto che si valutasse e verificasse in questa fase chi ha diritto al congelamento dei debiti e chi no.
Ecco: chiedere rigidamente e ideologicamente la valutazione scolastica in questo periodo si può leggere come porre delle condizionalità al congelamento dei debiti formativi.

Ho scelto questo paragone volutamente improprio per far notare un elemento curioso del dibattito pubblico: chi sta facendo il carabiniere sulla valutazione scolastica, sta allo stesso tempo anche chiedendo soldi a pioggia per tutte le aziende.
Capiamoci bene: non sono certo contro le garanzie economiche per tutte le aziende e tutti i professionisti in questa fase di emergenza, ci mancherebbe.
Semplicemente trovo assurdo che proprio e solo ai ragazzi debbano essere negate l’indulgenza e la comprensione e vi invito a leggere l’ideologia del merito scolastico, variamente propugnata in questa fase, da questo mio punto di vista provocatorio.

*Davide Astolfi è post-doc universitario

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