Comunità

La bufala dell’aumento dei multati

Titoli di giornali, conferenze stampa, commenti e indignazioni via social per un fenomeno che è inesistente. I dati di Google (a proposito, il colosso privato ci traccia tutti e pubblica gli spostamenti) e quelli del ministero dell’Interno dicono esattamente il contrario. Le persone in Italia rispettano le regole, e più o meno sono solo tra i 3 e i 4 italiani ogni cento di quelli che escono a contravvenire alle regole

Capisco le preoccupazioni e tutti gli appelli che si ripetono per rimanere a casa e non abbassare la guardia. Ma qui mi sembra che si voglia fare terrorismo mediatico, magari per incolpare i cittadini irresponsabili se la situazione non migliora così velocemente come ci si augurava, coprendo le magagne dovute a ritardi ed errori.

Si insiste nel diffondere l’idea che c’è stata una impennata di persone in giro negli ultimi giorni, senza citare un dato oggettivo ma solo affidandosi a “sensazioni” o segnalazioni di cittadini che vedono macchine o persone in giro senza avere la minima idea del motivo per cui stanno in giro, ma tanto basta per definirli irresponsabili untori. Ignorando forse il fatto che, a parte supermercati e farmacie, sono aperti parecchi altri negozi e circa il 40% delle attività in seguito all’ultimo blocco stabilito. E dal momento che il Governo ammette come legittimo uscire di casa per andare a comprare anche solamente le sigarette o il giornale, o si decide di cambiare le regole, o bisogna anche capire che con tutta una serie di attività operative, chi ci lavora dovrà pur andarci, i clienti dovranno pure andarci così come i fornitori. Fermo restando che occorre usare buon senso, ottimizzare gli spostamenti per minimizzarli, evitare assembramenti e rispettare rigorosamente le distanze.

Se vogliamo vedere invece i dati oggettivi, al netto del fatto che le questioni sulla privacy sulle quali si discute quotidianamente sono bellamente superate da Google, colosso privato che tramite tracciamento grazie a Maps ha stilato alcune statistiche da cui si evince la riduzione degli spostamenti di circa l’80%, un altro dato oggettivo è quello che emerge dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine.

L’unico boom o impennata che si percepisce è l’aumento dei controlli, da cui deriva ovviamente l’aumento di multe. Quanto alla percentuale di persone “pizzicate” in giro senza valido motivo si vede che non c’è stato proprio nessun boom. Qualche picco verso l’alto si registra il sabato e la domenica ma, anzi, dall’inizio, complice anche l’inasprimento delle pene, si assiste ad un calo sensibile passando da una media del 4,5% di multati circa nelle prime due settimane, a una media di circa il 2,8% dell’ultima settimana.

CONTROLLI E MULTE IN ITALIA

Giorno Numero di controllati Numero di multati Incidenza di multati
2 aprile 246.829 7.659 3,1%
1 aprile 246.365 7.080 2,9%
31 marzo 230.951 6.608 2,9%
30 marzo 222.450 6.348 2,8%
29 marzo 156.962 6.623 4,2%
28 marzo 203.011 4.942 2,4%
27 marzo 210.365 2.783 1,3
26 marzo 183.578 1.515 0,8%
25 marzo 202.188 5.774 2,9%
24 marzo 228.057 8.310 3,6%
23 marzo 228.550 9.949 4,3%
22 marzo 157.621 10.326 6,5%
21 marzo 208.053 11.068 5,3%
20 marzo 223.633 9.888 4,4%
19 marzo 200.842 9.193 4,6%
18 marzo 200.514 8.297 4,1%
17 marzo 187.455 8.089 4,3%
16 marzo 172720 7.890 4,6%
15 marzo 114.891 6.951 6%
14 marzo 138.994 6.203 4,5%
13 marzo 160.772 6.977 4,3%
12 marzo 142.944 4.658 3,3%
11 marzo 107.879 2.165 2%

Fonte: ministero dell’Interno

* Michele Guaitini è segretario dei Radicali di Perugia

In copertina, foto dal profilo Flickr del comune di Bra

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