di Maria Giuseppina Pacilli

Pride

Nella notte fra il 27 e il 28 giugno del 1969 a New York, nel locale gay Stonewall Inn, irrompono con violenza le forze dell’ordine per una delle tante retate che erano solite fare al tempo nei locali gay, colpevoli semplicemente di esistere. Quella però non sarà una notte qualsiasi. Le persone che frequentano lo Stonewall Inn, anziché subire rassegnate l’ennesima angheria, reagiscono con forza alle violenze della polizia organizzando una rivolta che durerà anche nei giorni a seguire. Prende forma simbolicamente e concretamente proprio in quei giorni il movimento di liberazione omosessuale, e il 1969 diventa l’anno in cui una comunità di persone, stanca di nascondersi in un armadio buio e asfissiante, sceglie con orgoglio di uscire allo scoperto e di cominciare a lottare con coraggio e determinazione per una società più giusta. L’anno successivo si terrà a New York il primo Gay Pride della storia per ricordare i moti di Stonewall e da lì ogni anno a giugno in tutto il mondo (o meglio dove è possibile…) si riempiono le strade di colori e di vitalità per ribadire la bellezza e l’energia di quell’orgoglio rivoluzionario. La New York Public Library ha realizzato una mostra emozionante “Love and Resistance” per il cinquantesimo dei moti di Stonewall. E anche all’Università di Perugia, per i cinquant’anni dei moti di Stonewall, il gruppo Intersezioni di Genere del Dipartimento di Scienze Politiche con il Cug UNIPG ha voluto dare la sua testimonianza. In collaborazione con Omphalos LGBTI festeggiamo il nostro primo Pride universitario. Tre eventi da non perdere, il primo dei quali mercoledì 8 maggio 2019 con Fabio Fasoli e il coro Omphalos Voices, gli altri due il 21 maggio e il 22 maggio con Federica Mannella, Mimmo Albertini, Giuliano Foca Jess Stone, e Alessia Valongo.