La Fabbrica della puzza e CittàViva

“Abbiamo presidiato il sito notte e giorno. Ci davamo il cambio, qualcuno portava da mangiare, altri leggevano le sentenze e dialogavano. La paura iniziale è scomparsa. Anzi, quella rabbia è stata un carburante per lottare per i nostri diritti”. La storia della “Fabbrica della puzza”, in Campania, e dell’associazione CittàViva che l’ha fatta chiudere


Ribalta diventa anche di carta

Perché abbiamo deciso di andare anche su carta. Perché tentiamo di acquisire più forme. Perché vogliamo andare oltre il virtuale. Perché sfidiamo la corrente. Pubblichiamo l’articolo che presenta il primo numero della versione cartacea di ribalta, fresca di stampa



L’arcobaleno del Perugia Pride

Nelle scuole di giornalismo insegnano a non scrivere mai in prima persona. C’è questa storia della neutralità, e quindi della “impersonalità” dei giornalisti molto malintesa, che approssimata per eccesso diventa non di rado ignavia, che è uno dei tanti modi per stare dalla parte del più forte. E poi nessuno è neutrale, neanche la mattina […]


Quando l’impresa passa in mano ai lavoratori

Questo è l’estratto di una ricerca su due esperienze di particolare rilievo: il worker buyout e gli spazi sociali recuperati, due opzioni alternative alle crisi e alle chiusure aziendali. Ne emerge un quadro variegato, ma caratterizzato da moltissimi aspetti positivi: il potenziamento delle possibilità di autorealizzazione di lavoratori e lavoratrici, la messa in pratica di un modello realmente cooperativo, la risposta concreta alla disoccupazione e le ricadute positive sull’economia nazionale


La società delle dipendenze

Quando si parla di dipendenze si fa riferimento alle sostanze classiche, invece la nostra è una società che ne crea diverse di dipendenze perché chiede molto, troppo, a chi la abita. Per questo il fenomeno delle droghe è una questione complessa



Rigenerare gli spazi pubblici. Capovolgere la prospettiva

Gli spazi pubblici sono considerati appannaggio di una maggioranza immaginata, confusi col decoro. Ci sono decine di esperienze, diverse l’una dall’altra, che testimoniano però una cosa sola: come il rafforzamento di una comunità passa dal riappropriarsi collettivamente dei suoi spazi, a partire dalla loro progettazione, e viverli





Imprese di comunità, un’alternativa radicale

Le imprese di comunità sono una cosa al tempo stesso antica e nuovissima, hanno poco o niente a che vedere con le imprese comunemente intese. Sono forme di auto-organizzazione che potrebbero rappresentare un nuovo modo di organizzare la democrazia oggi così sofferente


Terni, Italia. L’inquinamento e gli ecodistretti: una proposta per l’ambiente

Individuare delle matrici ambientali attraverso le quali stabilire cosa, quanto e come un territorio può sopportare. Mettere i produttori di rischio, cioè di inquinamento, davanti alle proprie responsabilità e l’ambiente prima del profitto. Semplice, ma difficile. La proposta dell’Isde per gli ecodistretti


Giustizia sociale è giustizia climatica

Verso la manifestazione del 23 marzo

Le “Grandi Opere inutili e imposte” non sono solo il sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione e di devastazione dei territori, ma anche “l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica”. L’appello dell’assemblea di Roma del 26 gennaio, a cui hanno preso parte i soggetti che da anni si battono proprio contro le Grandi Opere e che ha lanciato una una manifestazione nazionale per il 23 marzo.


“So che posso farcela”

Parola ai minori stranieri non accompagnati (seconda tappa)

Seconda (e ultima) tappa del nostro viaggio nei centri di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati. Qui siamo a Grottaglie, in provincia di Taranto, in una casa di tre piani che ospita ragazzi che vogliono, semplicemente, un futuro migliore. La prima parte di questo articolo è il frutto di una ricerca sul campo svolta a luglio del 2018, quando i ragazzi incontrati potevano sognare e realizzare piccoli progetti di vita, proprio come tutti noi. Oggi la situazione è drasticamente peggiorata, per effetto delle politiche dell’attuale Governo. Leggete dunque fino in fondo, perché abbiamo provato a descrivere cosa significa, per “semplici” esseri umani, vivere sulla pelle il Decreto Salvini