Il terremoto e l’ombrello largo

Perché un reddito di base nelle zone colpite dal sisma

Basta garantire un “reddito per tutti” a chi è stato colpito dal terremoto? No, certo che non basta. Ma sarebbe un aiuto concreto, una misura di rassicurazione per popolazioni molto provate, un segnale di interesse da parte dello Stato e una possibilità di sperimentare una misura innovativa e radicale, per rilanciare la protezione sociale in Italia.


Inceneritori, cambia il vento

Ma è solo l'inizio

Ugo Carlone Fabrizio Marcucci Prendendo in prestito il titolo del celebre film di Ettore Scola, abbiamo scritto che sabato 25 marzo a Terni è stata «una giornata particolare». A ripensarci però, la particolarità degli accadimenti travalica i confini della seconda città dell’Umbria e assume una rilevanza ben più generale. Perché? Sostanzialmente perché le migliaia di […]



Lavoro e costituzione

In nome della flessibilità

Le modifiche alla carta introdotte dalla riforma oggetto del referendum sono la negazione delle ragioni per cui la costituzione è nata: difendere il lavoro e la sua rappresentanza all’interno delle istituzioni. Tutto a favore della governabilità


Simmel

e il web-individuo blasé

La navigazione online avviene in un mare eternamente in burrasca, ma, in realtà, piatto e placido: info, tweet, foto, saturano gli spazi per onde e venti, che, alla fine, non ci sono più o non hanno più forza o sono solo illusori. Servono bussole contro la stupidità digitale?


Olimpiadi

Nel frullatore del nulla

Fabrizio Marcucci Ci sono giornate normali, ordinarie. In cui accadono cose come sempre succede. Ma cose normali, appunto, senza scosse particolari, senza picchi di attenzione. Quella di oggi, nella sua normalità anormale, ci può aiutare a capire che siamo conficcati dentro un frullatore. Perché se oggi un marziano atterrasse in Italia o se un eremita […]


La sincerità della Ministra

Non è vero che non ci sono più ideali e non è vero che i politici ne sono sprovvisti. Anzi, sono talmente ben radicati che la foto della campagna della Lorenzin è l’espressione genuina di messaggi e idee che esistono, fanno senso comune e abitano la testa della Ministra.


Tiziana e noi

La viltà allo specchio

Fabrizio Marcucci I bulli e le bulle da bar o da salotto televisivo se la cavano con una scrollata di spalle e il conseguente “se la sono cercata”. Gli ipocriti che la pensano come bulli e bulle ma odorano che è meglio mimetizzarsi nel politicamente corretto, evitano l’argomento. Chi cerca il dito e si perde […]



Contro il razzismo

Ritrovare le parole

Fabrizio Marcucci Di fronte a una barbarie gigantesca si rimpicciolisce. Le parole che ci siamo dati per tentare di dare un senso alle cose e stabilire delle connessioni tra umani mostrano la loro drammatica insufficienza a circoscrivere l’enormità. Silenziare le parole può allora diventare, oltre che un rifugio, un modo per ricalibrare le dimensioni dell’immanità, […]


La scialuppa di Renzi

E l'impoverimento di massa

Fabrizio Marcucci A dispetto dell’apparente grande consenso che ebbe, a Renzi l’Italia e il suo stesso partito si affidarono per disperazione. Se si fa eccezione per un ridotto zoccolo duro di sostenitori convinti, la gran parte del paese e del Pd tramortiti dalla crisi lo accolsero con lo spirito con cui ci si aggrappa a […]


Femminicidi

Una questione di maschi

Fabrizio Marcucci Tornare sull’uccisione di Sara Di Pietrantonio a giorni dall’accaduto è una scelta. È un modo per tentare di fermare la ruota da criceti sulla quale corriamo e corriamo rimanendo implacabilmente fermi e triturando al tempo stesso ogni cosa: eventi, emozioni e tragedie, ridotti a una poltiglia dove si perde l’origine di tutto, e […]



La Liberazione è ribellione

Il rischio che il 25 Aprile si trasformi in un garrire fatuo di bandiere c’è praticamente da sempre. E se la Liberazione rimane intrappolata nella sua dimensione di rito – stanco e noioso come tutti i riti – è perché di essa non si riesce, non si è riusciti, a trasmetterne adeguatamente il valore costituente. […]


Le trivelle, il referendum

E la democrazia

Fabrizio Marcucci Non c’è niente da aspettarsi dal referendum del 17 aprile. Le trivelle continueranno a scavare, i mari a essere contaminati, la politica energetica nazionale a non spostarsi di un millimetro. Nessuno di questi temi è toccato dal quesito, e i fautori del “no” che puntano a vincere sfruttando l’inesauribile giacimento dei menefreghisti che […]