I danni culturali del maggioritario. Le otto vittime

La cultura del maggioritario, in due decenni e mezzo, ha fatto molte vittime: l’idea che la politica sia competizione sulla libertà e sforzo continuo in cui non ci sono riforme “definitive”; la disfatta dei corpi intermedi; il conflitto sociale come presa di consapevolezza; il pensare che fuori dal governo non ci sia nulla per cui valga la pena organizzarsi; il disprezzo delle minoranze e l’idea che perdere le elezioni significhi essere dalla parte sbagliata; il perdono e il senso del limite; e poi, tutti noi, quando ci sentiamo afoni e senza più pensieri né parole per dirli


Cosa significa essere sgomberati

“Immaginate che gli sgomberati siate voi. Pensate alle parole che utilizzereste per spiegare a vostro figlio quanto sta accadendo. Di dovergli spiegare, con le parole degli adulti, che le stanze sistemate e quel cesso accroccato, che nella sua immaginazione di bambino sono comunque una casa, il giorno dopo non ci saranno più. Immaginate anche che il giorno dopo, di dove dormi te, la tua famiglia, i tuoi amici, tuo figlio non frega più niente a nessuno”.





Chi sa e chi non sa, o degli “intellettuali” e le “masse”

Murgia, Raimo, Serra, Cappozzo, etc. etc. In questi giorni si è aperto un piccolo dibattito (chissà quanto seguito, in realtà) sul sapere e sui mestieri, sul lavoro e sul non lavoro, sui calli alle mani e sui libri letti. Insomma, la vecchia questione se “valga di più” aver studiato o saper fare, mettere una parola […]




Ferragni, Salvini, Fusaro, Sfera: perché dettano la linea

Seppur apparentemente diversi, si tratta di quattro personaggi che sono un mix di conservatorismo sociale e di elementi di emancipazione che si sono imposti alcuni decenni fa e sono ormai patrimonio comune. Così rispondono a bisogni, aspirazioni e valori diffusi anche attraverso un’efficace auto-promozione sui social


Raccontare non è poco.

I libri di Di Loreto e Sabini

È possibile scrivere una specie di resoconto della presentazione di due libri da parte di chi di quella presentazione è stato parte attiva? Forse è un po’ irrituale, ma ci proviamo, perché le cose da dire sono molte, e molte di queste sono proprio irrituali. Il contesto: eravamo all’Irish Pub di Terni, al piano di […]


Restituire il senso alle parole

Per non farsi trascinare via

Movimento, reddito di cittadinanza e decrescita sono tre esempi di come significati ed elaborazioni, anche raffinate, rischiano di venire travolti dalla marea che si appropria delle parole del cambiamento per svuotarle della loro sostanza originaria e riverniciarle in maniera che diventino innocue, inconsistenti o, peggio, dannose



“Mare chiuso”, il documentario che dovremmo vedere tutti

In questi ultimi mesi abbiamo sentito tanto parlare, purtroppo, di porti chiusi, di cittadini immigrati respinti, di navi respinte, di Ong che si sono scontrate (e lo stanno tuttora facendo) con i capi politici di Paesi, che sembrano giocare a scaricabarile sulla pelle di persone innocenti e che non riescono proprio più, pare, ad essere […]



Ma è vero che gli italiani hanno più paura della criminalità?

Gli italiani hanno sempre più paura (della criminalità): quante volte abbiamo sentito questa frase sgorgare stentorea dalla bocca o dai social di giornalisti, politici, vicini di casa e conoscenti? Ma è proprio così? È vero che nel nostro paese dilaga la preoccupazione di subire reati e che, soprattutto, è in crescita? Non ne siamo così […]