Articoli di Ribalta

Editoriale

Ribalta ad Altrocioccolato. Un bilancio

È stata una tre giorni ricca e stimolante. Alla ricerca di connettere pratiche e pensieri che vanno tutti in una direzione: quella di opporsi alla dittatura, cieca come tutte le dittature, del profitto

Percorsi

Raccontare, vivere e fare. Altrocioccolato e ribalta insieme

Da venerdì 25 ottobre a domenica 27 saremo a Città di Castello a curare gli incontri culturali nell’ambito di Altrocioccolato, la festa delle botteghe del commercio equo e solidale dell’Umbria. Ci sarà un sacco di gente a cui ci piace aver avuto l’occasione di dare la parola. E ci saranno i compagni di viaggio de Lautoradio a mandare tutto on line. E speriamo ci sarete anche voi

Percorsi

Ribalta diventa anche di carta

Perché abbiamo deciso di andare anche su carta. Perché tentiamo di acquisire più forme. Perché vogliamo andare oltre il virtuale. Perché sfidiamo la corrente. Pubblichiamo l’articolo che presenta il primo numero della versione cartacea di ribalta, fresca di stampa

Opinioni

La politica allo stato gassoso

I protagonisti politici italiani pongono problemi e soluzioni non "solidi", né tantomeno "liquidi", ma proprio "gassosi": intangibili, inafferabili, ripetitivi, noiosi, non avvincenti. Che non toccano la vita reale di donne e uomini. Forse è un problema di livello delle persone e di consistenza dei temi

Opinioni

Chi sa e chi non sa, o degli “intellettuali” e le “masse”

Murgia, Raimo, Serra, Cappozzo, etc. etc. In questi giorni si è aperto un piccolo dibattito (chissà quanto seguito, in realtà) sul sapere e sui mestieri, sul lavoro e sul non lavoro, sui calli alle mani e sui libri letti. Insomma, la vecchia questione se “valga di più” aver studiato o saper fare, mettere una parola […]

Comunità

Ripartire dai piccoli, fare comunità

Il 18 febbraio è morto don Roberto Sardelli. Si tratta di una figura ricchissima, che è impossibile racchiudere in poche righe. La sua “creazione” più importante è stata probabilmente “Scuola 725”, una struttura per i bambini figli degli emigrati dal sud Italia a Roma che a causa degli scarsi salari non potevano permettersi un’abitazione vera e andavano a vivere nelle baracche a ridosso dell’Acquedotto Felice. I ragazzini nella scuola “ufficiale” venivano emarginati da docenti e compagni a causa della loro provenienza. Don Roberto, nella baracca 725 da cui prese il nome questa scuola “di strada”, offrì loro uno strumento di riscatto a partire dal riconoscimento della propria condizione e dalla costruzione degli strumenti culturali per uscirne. Riproponiamo qui le parole raccolte durante un’uscita pubblica di don Roberto il 6 gennaio 2017 e pubblicate da Comune-info. È un modo per omaggiare una grande figura e per farla conoscere a chi la ignorasse. Ma lo facciamo anche perché pensiamo che quelle parole contengano una validissima indicazione di percorso

Percorsi

Giustizia sociale è giustizia climatica

Verso la manifestazione del 23 marzo

Le "Grandi Opere inutili e imposte" non sono solo il sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione e di devastazione dei territori, ma anche "l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica". L'appello dell'assemblea di Roma del 26 gennaio, a cui hanno preso parte i soggetti che da anni si battono proprio contro le Grandi Opere e che ha lanciato una una manifestazione nazionale per il 23 marzo.

Riproposte

Paul Lafargue, “Il diritto all’ozio” (1880)

Le società occidentali sono intrise di cultura del lavorismo, che non è intesa qui con l’accezione dello stare dalla parte di chi lavora, bensì di considerare il lavorare come una virtù in sé. Ciò porta a numerose conseguenze. Il lavoro può diventare infatti schiavitù,  sia materiale sia mentale, e chi non lavora – nonostante la […]

Percorsi

I No inc e noi di ribalta

Cronaca di una chiacchierata

Che ne è stato della lettera alla città di Terni per l’esclusione dei privati dalla gestione dei servizi pubblici? Che cosa è oggi la città? Come agire per portare avanti battaglie di buon senso? Abbiamo provato a parlarne in quello che i giornali “ufficiali” definirebbero un focus, ma noi eravamo al bar

Percorsi

I nostri articoli più letti

In questo 2018 che si va a chiudere abbiamo qualche piccolo motivo di soddisfazione. Voi lettori che siete venuti a curiosare tra le nostre pagine siete raddoppiati rispetto all’anno precedente, così come sono sensibilmente aumentati quelli che ci seguono attraverso i nostri canali social. Abbiamo aperto la newsletter alla quale se non l’avete fatto vi […]

Idee

I servizi pubblici in mano pubblica

La sfida del comitato No Inc

Il Comitato No inceneritori di Terni ha scritto una lettera alla città che è insieme appassionata e lucida. Appassionata perché in essa vi sono le ragioni di anni di battaglia dalla parte giusta, cioè della salute dei cittadini e della efficienza dei servizi pubblici. Lucida perché vi sono contenute ragioni che vengono spessissimo triturate nella […]

Idee

Andiamo in piazza per i diritti umani

Cominciamo male, con due scuse non richieste. Ma tant’è. 1) Da queste parti tendiamo a tenerci a debita distanza dalla retorica. Anche per questo quando vediamo agitare gli spettri di fascismo, razzismo, nazismo, siamo mossi a ritrarci. Non perché riteniamo che quelle bestie non rappresentino un pericolo costante, ma perché siamo convinti della necessità di […]

Riproposte

Per Sergio

Di Lucilla Galeazzi

Il 2 agosto del 1980 esplodeva quella maledetta bomba, a Bologna. I ternani sono dolorosamente legati alla data anche perché, tra gli 85 che se ne sono andati, c’era anche Sergio Secci, ventiquattrenne che stava consacrando la sua vita al teatro. Secci: un cognome, che, in città, ricorda anche tante altre cose e altri personaggi […]

Riproposte

No Logo e il brand come cultura

No Logo è stato un libro molto importante per un’intera generazione, quella definita, in modo un po’ troppo semplicistico, no global. Naomi Klein lo scrisse poco prima che esplodesse quel movimento, di cui fu un testo di riferimento, tradotto in chissà quante lingue. Riproporne oggi un piccolo estratto non è fuori contesto: perché il mondo […]

Riproposte

Convivenza tra diversi

La lezione di Langer

Come si può affrontare con senso della realtà la convivenza tra diversi? Per capirlo al di là del rumore di fondo della propaganda, conviene affidarsi a chi la questione l'ha studiata a fondo e gli ha dedicato più di uno scritto