La mia voce conta? La “gente” trascurata e la sfiducia nella democrazia

Una delle ragioni del successo dei populisti di destra un po’ in tutto il mondo è che la politica tradizionale (leggi: i partiti ascrivibili alla cornice liberaldemocratica) e la “gente che conta” sembrano non ascoltare le reali esigenze delle persone. Che siano sordi ai bisogni, alle paure, ai problemi, a quello che succede nella vita quotidiana della maggioranza della gente comune. Non si può certo dire che su questo chi si ribella ai partiti storici abbia torto, anzi. Il problema è il tipo di risposta che si dà a disagi (reali o percepiti, poco importa) vissuti davvero sulla pelle (e nella psiche).


Sesso e botte per metterle in riga. Il caporalato subìto dalle donne

Nel suo “Oro rosso”, Stefania Prandi ha riversato il frutto di due anni di una difficile inchiesta condotta tra Spagna, Italia e Marocco che porta alla luce come alle angherie del caporalato classico, nelle campagne in cui si raccolgono fragole e pomodori per le donne si aggiungono molestie e violenze che sono il frutto di una società vittima del patriarcato



Sardine, affinità e divergenze

Qualcuno ha scritto da qualche parte “meglio le sardine che niente”. E ci mancherebbe. Il movimento-geyser che si appresta sabato 23 novembre a riempire la piazza di Perugia dopo quelle di Bologna e di Modena ci restituisce però un gioco di vuoti e di pieni che vale la pena di affrontare. Il vuoto è quello […]


La Fabbrica della puzza e CittàViva

“Abbiamo presidiato il sito notte e giorno. Ci davamo il cambio, qualcuno portava da mangiare, altri leggevano le sentenze e dialogavano. La paura iniziale è scomparsa. Anzi, quella rabbia è stata un carburante per lottare per i nostri diritti”. La storia della “Fabbrica della puzza”, in Campania, e dell’associazione CittàViva che l’ha fatta chiudere


Il diritto di censura che abbiamo regalato a facebook

La cancellazione delle pagine dei fascisti da parte di facebook fa emergere un problema che ci coinvolge come cittadini: è una corporation privata a decidere cosa ha e cosa non ha diritto di cittadinanza, non sono più gli stati in seguito a un pubblico dibattito. Abbiamo abdicato all’idea di auto-regolarci e ci facciamo regolare da megacorporation private che domani potrebbe cancellare anche noi



Roma cerca casa

La situazione abitativa a Roma è drammatica: decine di migliaia di aventi diritto all’alloggio popolare, un centinaio di occupazioni e una cifra indefinibile di senzacasa. Ma qualcosa si può fare: riconvertire a uso abitativo le cubature pubbliche inutilizzate, acquistare edilizia privata invenduta (acquisendola al patrimonio immobiliare pubblico), sostenere l’auto-recupero di spazi abbandonati e, in ultima istanza, ricorrere alla requisizione di edifici privati lasciati intenzionalmente vuoti. Occorrerebbero, ovviamente, volontà politica e investimenti.


La società delle dipendenze

Quando si parla di dipendenze si fa riferimento alle sostanze classiche, invece la nostra è una società che ne crea diverse di dipendenze perché chiede molto, troppo, a chi la abita. Per questo il fenomeno delle droghe è una questione complessa




Film da quarantena: Io e Annie di Woody Allen

Io e Annie (Annie Hall, 1977) è, per ammissione del suo stesso autore, il film della svolta di Woody Allen. Il regista spezza infatti con questa pellicola la sequela dei film caricaturali che hanno come obiettivo primario quello di far ridere, per raccontare il dramma intimo di un uomo e del suo tormentato rapporto con […]


Il welfare ai tempi del coronavirus

In questi giorni di crisi inedita da coronavirus si moltiplicano i messaggi, le esortazioni, finanche i meme sui social che invitano all’ottimismo: “Andrà tutto bene”, è l’adagio. Il tunnel nel quale siamo entrati prima o poi finirà, è chiaro. Questo virus non ha la forza di mettere a rischio la nostra sopravvivenza come specie sul […]




L’invidia sociale è una brutta bestia

L’invidia sociale prende corpo tra lo scarto tra ciò che si è (e si ha) e ciò che si vorrebbe essere (e avere), paragonandosi agli altri. Uno stato d’animo legato alla frustrazione e all’insoddisfazione, dovute anche a cause economiche ben precise, visto che impoverirsi o non trovare sbocchi non fa certo stare bene. Ma il risentimento per la felicità altrui, percepita spesso come immeritata e accompagnato dal desiderio che l’altro perda qualcosa e si abbassi al proprio livello, ha effetti socialmente deleteri


Parasite, il sopra e il sotto della società

Parasite, il film di Bong Joon-ho che ha vinto quattro statuette alla novantaduesima edizione degli Oscar, è la metafora di una lotta di classe sorda, combattuta sulla linea della superficie: sopra i ricchi nelle loro ville sontuose, e sotto chi paga sulla pelle la fatica di vivere. Ed è anche la conferma che il cinema più nuovo arriva da Oriente


Lo strano caso della ricercatrice e del precariato

Si sono confezionati centinaia di articoli e servizi sulla ricercatrice dello Spallanzani che ha isolato il coronavirus. Ma tanta luce rischia di abbagliare, distogliendo da un fenomeno, quello del precariato, che è clamoroso e riguarda milioni di persone. Invece l’episodio è stato trattato come un caso personale


Hammamet, l’agonia di un potente

Hammamet non è un film da cui esce un Craxi rivalutato o vittima. È la registrazione della lenta agonia di uno dei leader più potenti d’Italia, rimasto senza potere. Un piccolo mattone per la ricostruzione storica dell’uomo e delle sue vicende (quelle giudiziarie sono ben note).



Verso il reddito di base e oltre

Dopo l’approvazione del Reddito di Cittadinanza, è necessario aprire sentieri nuovi: è possibile un Reddito di Base Incondizionato anche in Italia? Si potrebbero avviare forme sperimentali o solo per alcune categorie? È necessario un più ampio dibattito? Queste sono sono alcune delle domande che il Bin Italia vuole affrontare nell’incontro che si terrà Sabato 18 Gennaio, a Roma. Ne pubblichiamo il documento di base.