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Qui a ribalta siamo allergici alla retorica. E pensiamo che scrivere – e tentare di farlo bene – sia un mestiere, anche difficile, più difficile di quanto comunemente si pensa. Abbiamo però anche dato vita a un animale strano, come l’abbiamo definito. E soprattutto, camminiamo domandando, pur avendo dei punti saldi; e le cose che ci accadono intorno riusciamo a vederle, sentirle, ci toccano.

Questa premessa per spiegare come siamo arrivati a decidere di aprire una nuova categoria, che si chiama “comunità”. Quando abbiamo cominciato, non avevamo in mente un mezzo di comunicazione basato su quello che viene definito “giornalismo partecipativo”, e in verità non ce l’abbiamo neanche adesso, perché appunto, scrivere è un mestiere, e pure difficile. Però ribalta ha l’ambizione di diventare una cosa di famiglia, per chi la vede di buon occhio. Vuole intrattenere un rapporto “caldo” con chi legge le sue cose volentieri. E poi da un po’ di tempo sono cominciate ad arrivare delle cose, alla posta di ribalta: messaggi, segnalazioni di iniziative, e articoli, anche.

Per le segnalazioni di attività di organizzazioni che ci guardano con simpatia e ci fanno conoscere le loro cose, ci stiamo attrezzando con il sito per restituirle al pubblico, in modo da dare loro un’amplificazione. Per quanto riguarda invece le proposte di intervento, abbiamo deciso di aprire la sezione “comunità”, appunto. Che non sarà l’inaugurazione del giornalismo partecipativo a ribalta, e neanche una sorta di bacheca dove appiccicare la prima cosa che venga in mente a chiunque, né “la voce dei lettori”, che meritano rispetto, non retorica. Semplicemente, se qualcuno di voi che ci leggete con qualche vicinanza, avesse qualcosa da dire che reputa interessante e volesse metterlo giù sotto forma di articolo, intervento, opinione, può inviarcelo. Noi lo vaglieremo, perché non lo pubblicheremo con la formula secondo la quale “la responsabilità di quanto scritto è dell’autore, la redazione declina ogni responsabilità”. No. Se pubblicheremo il contributo sarà perché ci avrà convinto, e sarà perché l’avremo giudicato “in linea” con il progetto ribalta. Sarà perché avremo pensato che la comunità dei lettori di ribalta che vogliamo costruire e allargare può essere interessata alla sua lettura. Nessuna retorica, nessun arruffianamento, quindi. Ci sentiamo uno strumento, e cerchiamo di svolgere la nostra funzione al meglio.

Fateci sapere, allora. L’indirizzo è redazione@ribalta.info.

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